Il croato riflette sul rinnovo annuale da 4 milioni: decisivi i colloqui con la proprietà e il nuovo progetto tattico per l'Europa League
Milan, che onore: Luka Modric 'porta' il suo 'Pallone d'Oro'
La fine di un'era con la maglia della Croazia coincide, per Luka Modrić, con il momento di prendere la decisione più importante della sua carriera a livello di club. La sconfitta per 1-2 ai supplementari contro il Portogallo ha sancito l'eliminazione della Nazionale dalla maglia a scacchi e l'ultima recita internazionale di Modrić, che chiude la sua avventura con 202 presenze e 29 reti.
Ora, smaltita la delusione e dopo una breve sosta negli Stati Uniti d'America, il Pallone d'Oro 2018 è chiamato a dare una risposta definitiva al Milan. Il suo contratto con il club di Via Aldo Rossi è ufficialmente scaduto lo scorso 30 giugno: tecnicamente Modrić è oggi un giocatore svincolato, ma il suo futuro è ancora un libro da scrivere.
Modrić e il rinnovo con il Milan: il pressing di Cardinale e Amorim
Le grandi manovre in casa rossonera sono scattate da settimane. Come svelato da La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan, ha voluto muoversi in prima persona. Una telefonata diretta al fuoriclasse croato per ribadirgli la centralità del suo ruolo nel progetto di crescita societario, mettendolo sullo stesso piano di altri pilastri insostituibili della rosa come Mike Maignan, Adrien Rabiot e Christian Pulisic.Modrić ha la possibilità di esercitare un'opzione di rinnovo per un anno alle stesse cifre attuali: 4 milioni di euro, bonus inclusi. Nelle ultime ore, al pressing della proprietà si è aggiunto quello del nuovo allenatore rossonero, Rúben Amorim. Il tecnico portoghese ha telefonato personalmente a Modrić, spiegandogli l'importanza della sua leadership e del suo carisma all'interno dello spogliatoio.
Il fattore famiglia e l'ombra del Real Madrid
Le riflessioni di Modrić non sono legate esclusivamente all'aspetto economico, ma toccano corde personali e familiari. A Milano il centrocampista si è trovato magnificamente, e il legame con l'ambiente è testimoniato anche dalla presenza della figlia Ema, che gioca stabilmente nelle giovanili del Milan Under 13.Sullo sfondo resta viva una suggestione romantica: il ritorno al Real Madrid. I Blancos lo riaccoglierebbero a braccia aperte con un ruolo da dirigente, consulente o all'interno dello staff tecnico di José Mourinho. Tuttavia, la priorità professionale di Luka è rimasta una sola: continuare a giocare a calcio, possibilmente in maglia rossonera.
Come cambia il Milan di Amorim: la gestione di Modrić tra Europa League e Campionato
L'unico vero dubbio emerso nella mente del croato era legato alla mancata qualificazione in Champions League. Il giocatore sognava di calcare quel palcoscenico con il Milan, ma la prospettiva di guidare la squadra alla riconquista della massima competizione europea ha assunto il sapore di una nuova, stimolante sfida.Il passaggio dalla gestione tecnica di Allegri a quella di Amorim comporterà una profonda rivoluzione sul rettangolo di gioco:
- Calcio offensivo e dispendioso: il sistema di Amorim richiederà un'intensità atletica notevole e una pressione costante.
- Gestione mirata delle energie: a quasi 41 anni, Modrić non potrà chiaramente disputare tutte le partite stagionali.
- Staffetta strategica: con il Diavolo impegnato in Europa League, il minutaggio del croato verrà concordato preventivamente con l'allenatore, preservandolo per i big match e per i momenti chiave della stagione.
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