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Rivoluzione Milan, scelte a Cardinale: Rangnick e Glasner in pole. Ecco il ruolo di Ibrahimović

Rivoluzione Milan, scelte a Cardinale: Rangnick e Glasner in pole. Ecco il ruolo di Ibrahimović
Il Corriere della Sera svela i piani del Milan: Rangnick caldo come DT, Glasner in pole su Pochettino. Il ruolo di Ibrahimović e le mosse di Cardinale
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Il progetto Rangnick potrebbe essere la strada intrapresa dal Milan per il suo futuro (qui tutte le notizie): l'attuale CT dell'Austria potrebbe diventare il nuovo direttore tecnico del club con il compito di ricostruire tutto insieme al lavoro dei suoi uomini. Potrebbe essere un weekend di ulteriori contatti, in attesa delle risposte definitive che potrebbero arrivare all'inizio della prossima settimana.

Milan, Rangnick piace a Cardinale. In pole Glasner

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Come scrive Il Corriere della Sera, dai piani alti di casa Milan fanno sapere che i colloqui per il nuovo organigramma e il nuovo allenatore proseguono. Oliver Glasner è in pole per la panchina, seguito da Pochettino, mentre Slot è lontano (costa troppo). Come manager dell'area sportiva il profilo più caldo è quello di Rangnick: un candidato che piace a Gerry Cardinale. Da Casa Milan, si legge, fanno sapere che le decisioni finali spetteranno proprio al numero uno di RedBird, con Ibrahimović nel ruolo di consulente e non con compiti da dirigente.


Fondamentale chiarire tutti i ruoli

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Il chiarimento sul ruolo di Zlatan Ibrahimović è fondamentale per il futuro del Milan: i rossoneri non possono iniziare la stagione senza avere tutto chiaro. La cosa più importante è che tutti nel club vadano nella stessa direzione con il bene della società davanti a tutto. L'ultima parola spetta e spetterà sempre a Gerry Cardinale: anche questa una rivoluzione, visto che il proprietario del Milan ha spesso delegato nelle sue stagioni in rossonero. Ora è pronto a entrare in campo e potrebbe scegliere la coppia Rangnick-Glasner per il suo nuovo Milan: due profili abituati a lavorare in sinergia e insieme. Altro elemento fondamentale per il bene della società e anche della squadra che in campo deve scendere senza avere pensieri sull'ambiente o sulle voci che circolano all'esterno.