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CALCIOMERCATO MILAN

Milan, Rangnick due incontri con Cardinale: vuole garanzie. Pesa il ruolo di Ibrahimovic

Milan, Rangnick due incontri con Cardinale: vuole garanzie. Pesa il ruolo di Ibrahimovic
Ore decisive per la panchina e la dirigenza del Milan. Rangnick esige chiarezza sul ruolo di Ibrahimovic prima del Mondiale: o controllo totale o addio
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Il futuro del Milan (qui le notizie live) si dovrebbe decidere a partire dalla prossima settimana e si potrebbe giocare tra Milano e gli Stati Uniti. Gerry Cardinale ha rivoluzionato i rossoneri esonerando Massimiliano Allegri e azzerando la dirigenza, ma dopo più di dieci giorni serve arrivare alle scelte perché il tempo stringe sempre di più. Parliamo di un asse tra Milan e gli states perché il candidato numero uno per diventare il nuovo direttore tecnico dei rossoneri resta Ralf Rangnick che sarà impegnato con la sua Austria nei Mondiali 2026. Le grandi manovre sono pronte a entrare nel vivo ed è arrivato il momento delle decisioni finali.

Milan, Rangnick ancora in attesa

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Come scrive La Gazzetta dello Sport, da Casa Milan filtra di come i rossoneri non vogliano sbagliare le scelte e vogliano prendersi tutto il tempo necessario, ma il nuovo direttore tecnico e il nuovo allenatore dovrebbero essere scelti a breve. Il ct dell’Austria Rangnick ha parlato due volte con Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli. Può sposare il progetto Milan, ma vuole scegliere l’allenatore, il direttore sportivo e la filosofia calcistica delle giovanili e degli scout. In più vuole libertà di scelta: non vuole scontri con Ibrahimovic che non è un dirigente del Milan, ma un consulente di Cardinale. Rangnick pretende chiarezza proprio su questo punto. L’Austria ha proposto al suo ct il prolungamento fino all’Europeo del 2028. Ralf vuole essere certo del suo futuro prima dell'esordio ai Mondiali, con un sì o un no da parte del Milan. L’alternativa a Rangnick è Ramon Planes.


Serve unità di intenti

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Il futuro del Milan si gioca sulle richieste di pieni poteri avanzate da Ralf Rangnick a Gerry Cardinale: il CT dell'Austria vuole garanzie importanti per ottenere totale libertà sotto tutti i punti di vista. Il futuro del Milan si gioca proprio sotto questo punto di vista: dopo i dissidi della scorsa stagione, i rossoneri non possono permettersi di far partire un nuovo progetto con delle divisioni interne. Tutti devono essere d'accordo con la scelta di Rangnick e lasciarsi carta bianca totale. Solo così le prospettive del Milan potrebbero essere più chiare di quelle che sono oggi.