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Milan, Pellegatti su Rangnick: “Contatti continui, ecco il giorno del dentro o fuori”

Milan, Pellegatti su Rangnick: 'Contatti continui, ecco il giorno del dentro o fuori'
Ore decisive per il futuro del Milan. Carlo Pellegatti svela i dettagli e la possibile timeline per la risposta di Rangnick. Ecco tutti i dettagli
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Rangnick con Glasner per il futuro del Milan? Siamo al 3 di giugno e i rossoneri non hanno ancora delle sicurezze da cui partire in questa stagione (qui tutte le notizie live). Cardinale, insieme a Ibrahimovic e Calvelli, deve decidere in fretta il destino del suo Milan, con una strada che sembra possibile: dare in mano il progetto all'attuale CT dell'Austria che potrebbe portare Glasner in panchina al posto dell'esonerato Massimiliano Allegri. A parlare delle ultime novità ci pensa il giornalista Carlo Pellegatti attraverso un video su YouTube. Ecco i dettagli.

Milan, Pellegatti su Rangnick

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"Tutto parte dal sì o no con Rangnick. Oggi ulteriori contatti con il CT dell'Austria che deve dare una risposta entro venerdì, quando inizierà il raduno della nazionale austriaca per i Mondiali negli USA. La federazione austriaca vuole una risposta entro venerdì. Non è chiaro chi deve dare un si a chi, di logica è il Milan che la deve dare a Rangnick, visto che lui ha posto delle condizioni. Rangnick ha chiesto al primo incontro a Ibrahimovic quale fosse il suo ruolo".


L'analisi PM: il possibile progetto

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Il possibile arrivo di Rangnick porterebbe il Milan a una totale rivoluzione: l'attuale CT dell'Austria vuole i suoi uomini per cambiare i rossoneri e vuole avere il controllo totale del club. Idee già molto chiare: Rangnick potrebbe seguire il progetto Lipsia. Ovvero ricerca di giocatori giovani e dal grande talento, ma con un prezzo non eccessivo, con la possibilità di valorizzarli al Milan. Una filosofia portata avanti in queste stagioni dalla stessa RedBird. Rangnick non arriverebbe come allenatore, ma come direttore tecnico. Come detto serve fiducia totale per evitare il rischio di incorrere in un'altra stagione fatta di divisioni interne che non servono per nessun motivo: il Milan deve seguire una strada univoca. Rangnick vuole anche decidere il suo allenatore e potrebbe essere accostato a Glasner, suo uomo di fiducia che ha già incontrato i rossoneri. In quel caso, il Milan potrebbe giocare con un 3-4-2-1 che non avrebbe bisogno di una grande rivoluzione rispetto al 3-5-2 di Allegri.