Mercato Milan, niente nuovo difensore per Amorim? Ecco la strategia del club rossonero per affrontare la stagione
Delirio a Istanbul per Leão: l'incredibile accoglienza dei tifosi del Galatasaray
A soli tre giorni dalla fine del calciomercato, la sensazione che gira nell'ambiente rossonero è quella di incompiutezza. La difesa, che vede Gila, De Winter e Pavlovic come riferimenti principali, vanta la disponibilità di Matteo Gabbia come unica alternativa di esperienza.
Milan, mercato chiuso?
Dietro di loro si apre un vero e proprio vuoto strutturale. Diqawara, arrivato dalla Francia e classe 2006 e il 2008 Vladimirov non bastano. L'altra opzione è l'adattamento forzato di Filippo Terracciano e Davide Bartesaghi nel ruolo di braccetto sinistro.Su una stagione con ben tre impegni diversi, ovvero campionato, Europa League e Coppa Italia, la squadra è inevitabilmente corta. Eppure la dirigenza rossonera, secondo quanto riferito da Gazzetta.it, propende per il no-buy, il non comprare. La logica dietro questa scelta si basa su due pilastri strategici:
- Assenza di profili di equilibrio: tra i vari nomi esaminati non sono emerse delle vere proprie occasioni in grado di far compiere un salto di qualità al reparto arretrato.
- Filosofia di valorizzazione dei giovani: Amorim predilige la crescita interna rispetto all'intasamento delle liste.
Tra i vari nomi in casa rossonera finiti sotto la lente ci sono sicuramente Sankhoun Diawara e Vladimirov. Il primo è stato prelevato dalla Lgue 2, e spicca per impatto fisico, aggressività e un buon palleggio col mancino. Il secondo, invece, ha una struttura davvero imponente, grazie ai suoi 190 cm di altezza, e delle elevate doti di lettura nell'uno contro uno. Il Milan non sbarrerà la strada ai propri talenti, per questo si sta valutando l'opzione 'homemade'.
© RIPRODUZIONE RISERVATA