I rossoneri devono sfoltire l'organico di Rúben Amorim. I due inglesi hanno il contratto in scadenza nel 2027: piacciono in patria. Ecco le trattative in uscita

- Milano
Gli esuberi del calciomercato estivo 2026 del Milan

Gli esuberi del Milan: chi li vuole, quanto costano e cosa potrebbe succedere

L'imperativo categorico in casa Milan per le ultime tre settimane di calciomercato estivo è sfoltire una rosa attualmente extra-large, un piano d'epurazione totale fortemente caldeggiato dall'allenatore Rúben Amorim e che sarà l'argomento centrale del summit di mercato a Milano giovedì 13 agosto con il proprietario Gerry Cardinale. Tra i nomi caldi inseriti nella lista dei partenti della dirigenza di Via Aldo Rossi spiccano clamorosamente i due big inglesi Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek, per i quali la proprietà guidata dal fondo RedBird intende ascoltare offerte provenienti dalla Premier League per evitare di perderli a parametro zero in vista della prossima stagione di Serie A.

Ruben Loftus-Cheek e Fikayo Tomori, giocatori AC Milan, dovrebbero lasciare i rossoneri in questo calciomercato estivo 2026

La situazione contrattuale dei due ex Chelsea è uno dei fattori che sta spingendo l'area tecnica rossonera a valutare una cessione immediata. Sia il difensore classe 1997 che il centrocampista classe 1996 vedranno scadere il proprio accordo con il Diavolo il 30 giugno 2027. Di conseguenza, questa sessione estiva rappresenta l'ultima reale opportunità per il club di Via Aldo Rossi di monetizzare in modo significativo dal loro addio. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, sono previsti contatti fitti con l'entourage di Tomori per studiare le opzioni sul tavolo, mentre Tuttosport conferma che i procuratori di entrambi i calciatori hanno ricevuto il mandato ufficiale per presentare offerte concrete a Casa Milan.

Il rebus Loftus-Cheek e il richiamo della Premier League

Se per Tomori le valigie sembrano ormai pronte, la posizione di Loftus-Cheek presenta alcune sfumature differenti. Nonostante le indiscrezioni di calciomercato lo diano costantemente in bilico, il mediano inglese è stato schierato titolare da mister Amorim in tutte e tre le amichevoli pre-campionato disputate finora, segnale di una stima tecnica immediata. Tuttavia, di fronte a una proposta economica irrinunciabile proveniente dal campionato d'origine, la società non si opporrebbe alla partenza, alleggerendo in maniera considerevole il monte ingaggi complessivo.

La lunghissima lista degli esuberi: da Terracciano a Estupiñán

Il vertice di giovedì con Gerry Cardinale servirà a fare il punto anche su tutta la fitta rete di cessioni secondarie. Escluse le grandi telenovele del mercato rossonero – che vedono Rafael Leão in trattativa con il Galatasaray, Santiago Giménez a un passo dal Porto e Youssouf Fofana corteggiato da mezza Europa – e definiti ormai i prestiti dei giovani Zachary Athekame al Lione e Alphadjo Cissè al Torino, la dirigenza ha ancora molto lavoro da sbrigare. Il promettente difensore centrale David Odogu è destinato a un'esperienza formativa all'estero, con Anderlecht e Mainz pronte a darsi battaglia per il prestito secco. Riflettori accesi anche sul futuro di Filippo Terracciano, finito nel mirino di Monza e Udinese, e sul laterale sinistro ecuadoriano Pervis Estupiñán, rimasto a Milanello nonostante il recente inserimento (poi sfumato) dell'Aston Villa. Infine, il sovraffollamento a centrocampo costringerà la società a sacrificare un pezzo pregiato: l'orientamento della dirigenza è quello di far uscire uno tra l'azzurro Samuele Ricci e lo statunitense Yunus Musah prima del gong finale del 1° settembre alle ore 20:00.

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