Finisce un ciclo dopo sette stagioni: il portoghese non si sposa con il 3-4-2-1 di Amorim. Il club fissa il prezzo. E così finanzia il colpo Gonçalo Ramos

- Milano
È uscita la nuova canzone di Rafael Leão, attaccante AC Milan

"Ho fatto la guerra con i miei demoni": la nuova canzone di Leão (girata a San Siro) fa discutere

Dopo sette stagioni di onorata militanza, uno Scudetto e una Supercoppa Italiana nel palmarès, si chiuderà ufficialmente in questa sessione estiva di calciomercato l'avventura di Rafael Leão con la maglia del Milan. Lo score recita 80 gol e 65 assist in 291 presenze ufficiali, ma i numeri oggi passano in secondo piano di fronte all'evidenza: si è concluso un ciclo, per volontà concorde di tutte le parti in causa. Da un lato il giocatore, che ha manifestato a più riprese il desiderio di confrontarsi con un nuovo campionato; dall'altro il club rossonero, che considera ormai esaurita la parabola dell'esterno lusitano a Milano.

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A decretare l'addio sono anche ragioni di natura tattica. Un esterno offensivo puro e dalle caratteristiche uniche come il numero 10 di Almada mal si sposa, infatti, con il rigido 3-4-2-1 di Rúben Amorim. Il nuovo tecnico portoghese prevede l'impiego di due trequartisti puri alle spalle dell'unica punta centrale, un ruolo che non valorizzerebbe le accelerate palla al piede tipiche di Leão sulla fascia sinistra.

Mandato a Jorge Mendes: il prezzo di saldo e il 'patto' per Gonçalo Ramos

Come riferito questa mattina in edicola dal 'Corriere dello Sport' e 'Tuttosport', la dirigenza di Via Aldo Rossi ha affidato la regia dell'operazione al potente procuratore Jorge Mendes, incaricato di trovare la giusta sistemazione al calciatore. Il Milan ha stabilito una valutazione compresa tra i 60 e i 70 milioni di euro per privarsi del suo gioiello a titolo definitivo, o eventualmente in prestito molto oneroso con obbligo di riscatto.

Si tratta di un vero e proprio prezzo di saldo se paragonato alla clausola risolutoria da 175 milioni di euro presente nel suo contratto. Questo forte sconto serve a rispettare un preciso 'patto' strategico tra Mendes e il patron rossonero Gerry Cardinale. Il Milan ha infatti investito pesantemente per prelevare dal PSG un altro assistito di Mendes, l'attaccante Gonçalo Ramos, versando nelle casse dei parigini 74 milioni di euro più bonus per accontentare i desideri di Amorim. Adesso spetta all'agente FIFA lusitano far rientrare gran parte di quel capitale garantendo una cessione remunerativa per Leão.

Le possibili destinazioni: dalla Premier League alla suggestione Arabia Saudita

Resta da capire dove giocherà il talento portoghese, reduce dall'eliminazione dai Mondiali con la sua Nazionale. Le preferenze di Leão sono note: la priorità assoluta va alla Premier League inglese o, in seconda battuta, alla Liga spagnola. Al momento si registrano i sondaggi esplorativi di due club in particolare. In Inghilterra si muove il Tottenham di Roberto De Zerbi, club scatenato sul mercato italiano che ha appena ufficializzato il clamoroso acquisto dell'ex rossonero Sandro Tonali dal Newcastle. In Spagna resiste l'interesse del Barcellona, che tuttavia non dispone attualmente della forza economica necessaria per soddisfare le richieste del Milan e coprire l'oneroso ingaggio del calciatore.

Proprio per questo motivo, Jorge Mendes sta spingendo per aprire canali alternativi nella Saudi Pro League araba. Se finora Leão ha sempre rispedito al mittente i ricchissimi corteggiamenti del Medio Oriente per rimanere nel calcio europeo, l'agente spera che questa volta il classe 1999 possa vacillare di fronte alle offerte faraoniche in arrivo dall'Arabia. Più defilata, infine, la pista che porta in Turchia, dove si registra un timido interessamento da parte del Galatasaray nella Süper Lig. Le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro di quello che è stato il simbolo dell'ultimo Scudetto milanista.

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