Sono passati oltre due mesi dal closing che ha sancito il passaggio del Milan da Berlusconi a Yonghong Li, e in poco tempo sono cambiate già tante cose...
LOOK
La rottamazione del Milan berlusconiano passa anche attraverso una netta rivisitazione del look. In occasione dell’ultima gara interna del campionato appena concluso e culminata con la conquista di un posto in Europa, i rossoneri hanno sfoggiato la nuova casacca per la stagione 2017-18. Tradizionale con strisce rossonere verticali e equamente distanziate, la maglia indossata dal Milan torna alla versione più classica della storica casacca milanista ed archivia definitivamente alcune divise stravaganti mostrate negli ultimi anni e distanti dalla tradizione rossonera. Un Milan più vicino alle proprie radici, che non rinnega il recente passato ma che chiaramente manifesta una propria personalità e riscopre, grazie alla nuova maglia, valori importanti che appartengono all’era pre-Berlusconi. Ma il cambio di look non si limita al mutamento delladivisa sociale: il Milan a tinte cinesi si riveste del proprio glorioso passato e, per facilitare l’assorbimenti dei valori rossoneri di impegno e serietà da parte dei nuovi arrivati, affida il delicato ruolo di Team Manager al passionale Christian Abbiati, milanista doc, esempio di dedizione e fedeltà ai i colori rossoneri e affida la crescita dei giovani del vivaio al focoso Rino Gattuso, da sempre idolo dei tifosi per passione e grinta mostrati in campo.Una scelta in netta controtendenza: nel Milan di Berlusconi e Galliani c’è stato sempre poco spazio per le glorie rossonere, evidentemente troppo pensanti e troppo poco accondiscendenti per poter entrare nella stanza dei bottoni milanista con pieno diritto di parola. Una chiara presa di posizione, volta a restituire il Milan ai milanisti veri: scelta di immagine ma anche di sostanza, che affida ruoli importanti a uomini seri, poco propensi a perdersi in chiacchiere con la stampa ma dediti anima e corpo al nuovo Milan da riportare ai vertici del calcio italiano ed europeo.
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