Il Milan, attraverso il proprio sito web ufficiale, ha espresso il proprio punto di vista sul cambio in panchina da Vincenzo Montella a Gennaro Gattuso
<strong>GATTUSO</strong>
A scorrere alcune letture dei titoli di oggi, dal paravento alla finta occasione, si rischierebbe di avere la sensazione che Rino Gattuso sia spuntato dal nulla. Come fior di titolisti sanno invece molto bene, almeno mediaticamente, la figura del nuovo allenatore rossonero è presente sui giornali da metà ottobre, da più di un mese, proposto e presentato incessantemente come alternativa a Vincenzo Montella. Ne è prova anche la battuta scherzosa del tecnico all'epoca in carica proprio su Gattuso, alto e magro in prima pagina con il photoshop. In quei casi, però, le interpretazioni erano diverse. In ogni caso Rino Gattuso è un figlio del Milan. Dello storico Milan ancelottiano europeo e mondiale, del Milan nato dopo il closing di metà aprile. Perché quando Rino venne chiamato dall'ad Fassone e dal ds Mirabelli sulla panchina della squadra Primavera, fu in quel caso una vera sorpresa per tutti. Messo a dura prova da una stagione dalle mille difficoltà a Pisa, Gattuso stava vivendo una carriera lontana da Milanello e nulla lasciava presagire che potesse ritornarci. Ecco perché quella di oggi è la seconda grande chance che gli viene proposta dal nuovo Milan. Così nessuno potrà poi sorprendersi se, soprattutto in caso di quei buoni risultati che tutti i tifosi si augurano, a fine stagione dovesse arrivare anche la terza.
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