Tutto il meglio ed il peggio, in casa rossonera, della sfida andata in scena questa sera allo 'Juventus Stadium' contro i bianconeri
IL MISTER
Vincenzo Montella, senza Locatelli e Suso, prova a tenere alto il tasso tecnico dell'undici titolare schierando Andrea Bertolacci, Mario Pašalić e Lucas Ocampos dall'inizio, ma il tentativo fallisce sin da subito. La Juventus prende in mano il pallino del gioco dai primi minuti ed esercita una forte pressione sul Milan: Montella pensa allora a non prenderle, ma l'atteggiamento attendista del suo Milan viene punito dall'iniziativa di Benatia. Bacca gli salva la situazione a fine primo tempo, prima di arrendersi per una botta subita. Lui, allora, ridisegna la squadra, inserendo Juraj Kucka per riequilibrare la squadra, ma la Juventus preme come fatto nei primi 45', e viene graziato soltanto da un Pjaca più impreciso che mai. L'Aeroplanino, però, ha il merito di saper leggere bene l'andamento della gara nella ripresa, e lo fa vedere in occasione del cambio tra uno spento Pašalić (retroscena, il tecnico lo bacchetta all'uscita per le troppe palle perse) ed il sempre vivo Andrea Poli: le sue sostituzioni, sebbene abbiano impoverito tecnicamente il Milan, gli fanno guadagnare in intensità. Nel finale, addirittura, il Diavolo sembra più vivo e sfiora anche più volte il gol della vittoria: merito, questo, anche dell'ottimo lavoro, tattico e gestionale, di Montella. Peccato per il rigore che, in pieno recupero, regala, letteralmente, i tre punti ai bianconeri.
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