Domenica a San Siro si affrontano Milan e Palermo. Ripercorriamo insieme tre sfide simboliche tra rossoneri e rosanero. Scorri le schede per scoprirle.

PRIMA DEL DISASTRO

Carlo Ancelotti ex Bayern
Carlo Ancelotti, allenatore del Bayern Monaco (credits: GETTY Images)

Milan-Palermo 2004-2005: ovvero la partita che consegna lo scudetto alla Juventus. I rossoneri sono a -5 dalla capolista a 2 giornate dal termine. Devono vincere per mantenere accesa la fiammella della speranza. Ma non è facile, anche perchè 5 giorni dopo c'è la finale di Champions a Istanbul che vale una stagione intera. Ancelotti vara allora un turn-over amplissimo, un mix di giovani e "vecchietti": dentro Marzorati e Costacurta, Simic e persino Dhorasoo. Fuori Kakà, Pirlo, Nesta, Maldini e Shevchenko. Nonostante la formazione sperimentale il Milan domina: alla fine del primo tempo i rossoneri sono avanti 3-1, grazie alla doppietta di Serginho e alla rete di Crespo, dopo l'autorete di Costacurta che aveva permesso al Palermo di pareggiare. Il Milan controlla il match anche nella ripresa, ma nell'ultimo quarto d'ora stacca la spina: Toni accorcia le distanze su rigore e Barone pareggia due minuti dopo. Finisce 3-3 ed è un risultato che fa male. Ma il 3-3 del 25 maggio farà ancora più male.

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