La conferenza stampa odierna di Montella, alla vigilia del fondamentale recupero di campionato contro il Bologna, ha fornito spunti di attenta riflessione in un momento delicatissimo del Milan, chiamata ad un immediato riscatto. 

Serenità

Vincenzo Montella Udinese-Milan
Vincenzo Montella durante Udinese-Milan (credits: GETTY Images)

“Io sono sereno” , ha detto in maniera perentoria Montella dopo la sconfitta con la Samp, invitando l’ambiente a reagire a questo momento involutivo.

Occorre raziocinio, dice il tecnico campano, che oggi ha nuovamente ricordato l’importanza di andare in continuità con quanto di positivo fatto sinora.

Alcuni dati oggettivi legati ai recenti e negativi risultati, come i tiri in porta, le palle recuperate e il possesso palla (a tratti schiacciante contro la Samp) dimostrano come la squadra sia reattiva e produca gioco e che quella che stia attraversando il Milan sia soprattutto una crisi di risultati anziché di gioco. Ed è partendo da questi dati che Montella incita i suoi a credere in sé stessi ed a dimostrarlo sul campo, nelle fasi di gioco, dove servono “personalità, precisione e determinazione”.

Il percorso di crescita tanto evocato da Montella è destinato a compiersi: mantenendo la serenità, ed eleborando il metodo di gioco che il tecnico ha in mente, i risultati sono destinati ad arrivare. Certo, occorre recuperare in prima istanza i fedeli interpreti di Montella (Bonaventura a parte, la cui stagione è pressoché terminata), un po’ di buona sorte e tanta grinta, senza tuttavia scadere nella tentazione  – come purtroppo si legge sui social in questi giorni – di gettare via il buono costruito sino ad oggi evocando improponibili ribaltoni tecnici…a tinte neroazzurre.

Enrico Maggioni

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