Il Milan torna dalla trasferta al Dall'Ara con tre punti insperati, frutto di una gara dove ha evidenziato le sue armi migliori.
<strong>CARATTERE</strong>
Il carattere non puoi comprarlo sul mercato ed è come la grinta: o ce l’hai o non ce l’hai. Il Milan del “Dall’Ara” ha mostrato una compattezza e uno spirito mai visto prima in questo campionato, specie in trasferta. La voglia di soffrire, di lottare per il compagno, l’abnegazione si erano visti in rare occasioni, come la vittoria a San Siro con la Juventus, ma difficilmente lontano dalle mura amiche, dove i rossoneri alla prima difficoltà sono crollati. Mercoledì no, perché il gruppo ha saputo compattarsi nonostante le decisioni arbitrali a sfavore, richiamate magistralmente da Donadoni martedì in conferenza ed ha sfoderato una prestazione eroica giocando per oltre mezzora con un improvvisato 4-3- 1. Al di là del modulo e delle posizioni in campo i 9 giocatori rimasti in campo hanno cacciato gli occhi della tigre, lottando con le unghie e con i denti. Nell’unico caso in cui la difesa non è riuscita a fermare il Bologna, ci ha pensato Super Gigio ad abbassare la saracinesca a Krejci, già convinto di aver fatto gol. VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA
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