Fabio Capello, ex dirigente-allenatore del Milan, ha inaugurato oggi su FoxSports la serie di speciali "Collezione Capello": si comincia con "Il Mio Milan"
IL MIO PRIMO MILAN
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"Mi occupavo di altro, pallovolo, rugby... Berlusconi mi chiamò e mi chiese se avessi voluto tornare. Arrigo Sacchi, secondo Berlusconi, non vedeva futuro in quel Milan, per quello volle cambiare. Per questo è ricominciata la mia storia in panchina del Milan. Il primo incontro con i giocatori fu semplice, giocsatori di alto livello, tecnico e mentale. Il discorso fu semplice: dicono che siete finiti e non avete voglia di lavorare. Non ci credo, credo in voi, sono convinto che mi darete grandi soddisfazioni. Quando si riusciva ad andare sul fondo con Donadoni ed Evani, con Gullit, Van Basten e Rijkaard che arrivavano da dietro era molto difficoltoso per gli avversari poter contrastarci nel gioco aereo. Ricordo una partita, eravamo nel corridoio d'ingresso e l'allenatore avversario si spaventò per la stazza dei nostri giocatori. Il primo campionato lo vincemmo bene, una grande soddisfazione, perché vincere al primo colpo dopo che si pensava che non saremmo stati competitivi, mi piacque molto, fu un anno al top, che permise al Milan di vincere per almeno 5 anni.
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