L'operazione di cessione delle quote societarie del Milan non sembra così dietro l'angolo: il punto della situazione sulla tormentata vicenda

In questi giorni si è diffusa la notizia che vuole una cordata di imprenditori cinesi interessata ad acquisire delle quote di maggioranza del Milan (si parla di una percentuale che oscilla tra il 60 ed il 70%) per poi rilevare l'intero pacchetto azionario nel giro di 12 mesi. Si tratterebbe, pare, di un affare da circa 700 milioni di euro complessivi: una cifra di molto inferiore alla valutazione data al club da Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol, giacché il broker thailandese (che ormai appare fuori gioco) avrebbe garantito 480 milioni di euro per rilevare il 48% del club di Via Aldo Rossi.

Silvio Berlusconi, numero 1 del Milan

Nel pomeriggio, poi, Carlo Festa, giornalista de 'Il Sole 24 Ore', ha spiegato, attraverso il suo blog 'Insider', qual è il reale stato della trattativa tra Fininvest e la cordata cinese in questione. Innanzitutto, la cordata, attiva in diversi settori, è rappresentata da Sal Galatioto e da un noto studio legale internazionale. “È questo l’identikit del soggetto, che in cordata con altri investitori (non più di tre), stanno discutendo con Fininvest per avviare la due diligence per acquistare il 70% del Milan”. Secondo quanto risulta a Festa, però, tra gli investitori non ci sarebbe né Wanda Group, che ha già provveduto a smentire, né, tanto meno, il sesto uomo più ricco della Cina, Robin Li, che pure era stato associato nelle ultime ore alla trattativa per l'acquisizione del Milan.

“L’operazione pare ancora lontana dal concludersi, visto che esistono diversi paletti. Insomma, il bello sembra che deve ancora venire“, ha scritto Festa sul sito del noto quotidiano economico. L'incognita più grande, per ora, resta quella relativa alle volontà di Silvio Berlusconi, il quale, nonostante le pressioni di Fininvest, che vorrebbe cedere il Milan, appare ancora incerto se spalancare o meno le porte ai cinesi e, soprattutto, se privarsi immediatamente della maggioranza del suo Milan. Nella mattinata di ieri, al Salone del Mobile, il numero uno milanista avrebbe confidato ad alcuni interlocutori di coltivare ancora dei dubbi sulla cessione del controllo del club. Berlusconi, in sostanza, non si fida ancora, dopo l'epopea relativa alla trattativa con Bee Taechaubol, e, prima di prendere qualsiasi decisione definitiva, vuole vederci chiaro.

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