Sembra definitivamente tramontata la trattativa con Bee Taechaubol: il Milan tratta la cessione delle quote societarie con una cordata cinese
Addio Bee Taechaubol, benvenuto (forse) alla nuova cordata di imprenditori cinesi. Secondo il giornalista di 'SportMediaset', Dario Donato, le trattative per la cessione delle quote societarie del Milan avrebbero subito una netta inversione di tendenza. La proprietà del club di Via Aldo Rossi avrebbe la ferma volontà di rinforzare, in tempi piuttosto rapidi, il club, questa volta aprendosi alle ricche offerte provenienti dalla Cina.
Rispetto, però, ai mesi scorsi, quando Fininvest e la famiglia Berlusconi avevano deciso di trattare in via esclusiva con Bee Taechaubol, adesso, con un bilancio 2015 in deficit di 90 milioni (se ne discuterà nel Consiglio d'Amministrazione del prossimo 28 aprile), ci si è decisi ad ascoltare le proposte che provengono da una cordata di imprenditori cinesi nella quale potrebbe giocare un ruolo decisivo l'advisor statunitense Salvatore Galatioto, 'banker' specializzato nelle acquisizioni di aziende e società nel settore sportivo.
Molto conosciuto nell'ambiente a stelle e strisce, Galatioto ha svolto un ruolo decisivo nel passaggio di proprietà, in NBA, dei Golden State Warriors e, nel passato, ha aiutato un certo Michael Jordan ad acquisire un'altra franchigia, gli allora Charlotte Bobcats. Per Galatioto, che ha confermato l'interesse per il Milan di un gruppo cinese “molto importante”, l'affare potrebbe andare in porto nel giro di 6-8 settimane, quindi prima della sessione estiva di calciomercato. “Gli advisor di parte sono al lavoro per elaborare i dettagli, cifre e clausole di partecipazione”, si legge su 'SportMediaset'.
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