La partenza del colombiano da Milanello è ormai certa, ma il Milan vuole ricavare almeno 26,5 milioni. Analizziamo i pro e i contro della partenza di Bacca

<strong>I pro della cessione</strong>

Carlos Bacca Milan
Carlos Bacca, attaccante del Milan (credits: GETTY Images)

Cedere il miglior attaccante della rosa non si può considerare un vero affare per una squadra, soprattutto se è difficilmente rimpiazzabile per la cifra che si va ad incassare al momento della cessione: 26,5 milioni di euro. E’ questa la cifra di base che il Milan ha fissato per la partenza del bomber colombiano, la stessa che i rossoneri hanno speso per strapparlo al Siviglia lo scorso luglio, pagando l’intera clausola rescissoria. I pro della cessione del colombiano, diciamolo, sarebbero abbastanza pochi. Forse, l’unico vero punto a favore della partenza del ragazzo di Barranquilla sarebbe dal punto di vista tattico. Bacca, infatti, non è un attaccante di costruzione, né tantomeno di manovra e nel gioco di Montella effettivamente centrerebbe ben poco. L’ex tecnico della Fiorentina ha sempre puntato su attaccanti in grado di saper giocare la palla, oltre che fare gol, e Bacca in questo è limitato. VAI ALLA PAGINA SUCCESSIVA.

Ruggiero Daluiso

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