La partenza del colombiano da Milanello è ormai certa, ma il Milan vuole ricavare almeno 26,5 milioni. Analizziamo i pro e i contro della partenza di Bacca

<strong>I contro della cessione</strong>

Carlos Bacca Milan
Carlos Bacca, attaccante del Milan (credits: GETTY Images)

Ricavare 26,5 milioni per un cecchino d’area di rigore, che quasi mai fallisce le occasioni che ha sotto tiro, sono - a parer di molti - davvero pochi, anche perché non ci sono molti attaccanti al livello di Bacca acquistabili per quella modica cifra. Non si sa perché il Milan non voglia fare una plusvalenza dall’eventuale cessione dell’attaccante sudamericano, ma in giro attaccanti di un livello medio-alto che costano sotto i 30 milioni in grado di segnare quasi ad ogni partita ce ne sono pochi. Per questo motivo il Milan, cedendo Bacca, dovrebbe poi mettersi alla ricerca di una punta di caratura internazionale che non potrà essere di certo Pavoletti, Zaza o Pellè. Al momento non si è ben capito se è il Milan a voler cedere Bacca o se è stato il giocatore a chiederne la cessione, ma è molto probabile che la soluzione di questo enigma si trovi a metà strada. La cessione farebbe comodo ad entrambe le parti: in primis si eviterebbe di trattenere Bacca controvoglia e senza coppe europee da disputare, in secundis il Milan ricaverebbe la somma che spese per acquistarlo esattamente un anno fa dal Siviglia per poi reinvestirla, magari con un aggiunta monetaria della nuova proprietà cinese, su un forte attaccante di livello internazionale.

Ruggiero Daluiso

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