Dopo la scialbo pareggio contro il Carpi, sono diverse le cose che non vanno in questo Milan. Analizziamole nel dettaglio.

Atteggiamento tattico

Alessio Cerci Milan flop
Alessio Cerci durante Carpi - Milan di ieri sera (credits: GETTY Images)

Oltre alla testa, c’è un’altra cosa che le grandi squadre tengono alta: la difesa. In questo modo è possibile imporre le proprie idee tattiche e muovere la difesa avversaria per trovare la verticalizzazione giusta. Anche in questo atteggiamento, il Milan si è mostrato insufficiente. Certo è accaduto più volte che i difensori si trovassero a palleggiare intorno al centro del campo, ma più per mancanza di idee che per seguire una precisa strategia d’attacco. Il Milan avrebbe dovuto gestire il possesso e pianificare attacchi corali. Al contrario, si è mostrato squadra in attesa di chissà cosa, forse di un colpo di genio di un suo giocatore, che però non è mai arrivato. Se Cerci è sembrato aver perso lo spunto delle prime partite da titolare, Bonaventura era troppo chiuso per inventarsi qualcosa. Così il Milan, aspettando un Godot che non si è palesato, è rimasto incartato nella gabbia tattica del Carpi.

Federico Graziani

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