Sfortunato, nel pomeriggio del 'Bentegodi', il terzino Mattia De Sciglio, costretto ad uscire dopo 34' per uno squarcio in faccia dopo una tacchettata

Quella 2015-2016, per Mattia De Sciglio, terzino rossonero classe 1992, è decisamente una stagione disgraziata. Quasi mai titolare, e dietro Ignazio Abate e Luca Antonelli nelle gerarchie di Sinisa Mihajlovic prima e Cristian Brocchi poi, per De Sciglio, ieri al 'Bentegodi' contro il Verona c'era l'opportunità di poter convincere il nuovo tecnico del Milan a rivedere le proprie scelte. Schierato a sinistra, in luogo proprio dello spento Antonelli dell'ultimo periodo, il laterale milanese aveva iniziato la sfida contro i gialloblu con il piglio giusto, prima di incappare nell'ennesimo episodio sfortunato della sua tormentata esperienza rossonera.

Mattia De Sciglio Milan

Dopo circa mezzora di gioco della partita poi persa per 2-1 dal Milan contro gli scaligeri, infatti, De Sciglio, come ricordato da 'La Gazzetta dello Sport' quest'oggi in edicola, ha rimediato una tacchettata in pieno volto dal suo diretto avversario in maglia gialloblu, il polacco Paweł Wszołek, in occasione di uno scontro di gioco assolutamente fortuito. Inizialmente, De Sciglio è stato medicato, ed ha provato a rimanere in campo: si è trattato, ha sottolineato la 'rosea', di un'operazione piuttosto laboriosa, che ha costretto il Milan a restare in dieci uomini per svariati motivi. Poi, visto che il sangue continuava a scendere copiosamente dal volto di De Sciglio, l'arbitro Marco Di Bello ha preteso che il giocare fosse nuovamente medicato: la ferita inferta dalla tacchettata, però, si è rivelata troppo grande, e Brocchi è stato costretto al cambio ed a reinserire in squadra Antonelli. Per il povero De Sciglio, ben sette punti di sutura tra il lobo dell'orecchio e la guancia sinistra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti