Il settore ospiti resterà senza il tifo organizzato rossonero: il club sostiene la protesta e punta a una soluzione condivisa in Lega Serie A
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La trasferta di Udine si giocherà senza il sostegno del tifo organizzato rossonero. È stato confermato il boicottaggio dei tifosi del Milan, che hanno deciso di non seguire la squadra al Bluenergy Stadium per protestare contro il costo dei biglietti del settore ospiti. Una presa di posizione che va oltre la singola partita e riporta al centro del dibattito il tema dei prezzi delle trasferte nel calcio italiano.
Udinese-Milan, il motivo della protesta: il prezzo dei biglietti
A far scattare la contestazione è stato il costo del tagliando per il settore ospiti, fissato a una cifra giudicata eccessiva dai sostenitori rossoneri. La Curva Sud Milano, insieme all'Associazione Italiana Milan Club, aveva già annunciato nei giorni precedenti la decisione di disertare la trasferta, denunciando una disparità di trattamento tra le tifoserie.
Nel comunicato diffuso sui propri canali, i gruppi organizzati hanno ribadito il proprio dissenso, sottolineando come per alcune trasferte il prezzo possa essere sensibilmente più alto rispetto a quello applicato ai sostenitori di altre squadre. La protesta riguarda anche le modalità di vendita dei biglietti e la mancanza di adeguate garanzie per chi segue con continuità la propria squadra lontano da casa.
Il boicottaggio è dunque confermato: il Milan affronterà l'Udinese senza il consueto sostegno del proprio tifo organizzato nel settore ospiti.
Il Milan si schiera dalla parte dei suoi tifosi
La protesta ha trovato il sostegno ufficiale del club rossonero. Il Milan ha espresso solidarietà ai propri sostenitori, condividendo la richiesta di maggiore equità nella determinazione dei prezzi dei biglietti per le partite in trasferta.La società ha indicato una possibile strada per affrontare il problema: introdurre un tetto massimo ai prezzi dei settori ospiti a livello di campionato. L'obiettivo è evitare che il costo per seguire la propria squadra dipenda in modo eccessivo dalla tifoseria interessata o dal club ospitante.
Nel comunicato, il Milan ha inoltre prospettato una politica di reciprocità, nel rispetto delle norme vigenti: le società che applicano prezzi superiori alla media ai sostenitori rossoneri potrebbero vedersi applicare prezzi più alti per i propri tifosi in occasione delle gare a San Siro. Gli eventuali ricavi aggiuntivi, secondo la proposta del club, sarebbero destinati a Fondazione Milan per iniziative benefiche a favore delle comunità locali.
Cardinale pronto a portare la questione in Lega
La vicenda potrebbe quindi trasformarsi in un confronto più ampio tra le società di Serie A. Gerry Cardinale sarebbe intenzionato a portare il tema direttamente in Lega, con l'obiettivo di promuovere una soluzione condivisa per contenere i costi delle trasferte.La questione non riguarda soltanto il prezzo del biglietto: chi segue la propria squadra deve sostenere anche le spese per carburante, pedaggi, trasporti e, in alcuni casi, pernottamenti. Un insieme di costi che può rendere sempre più difficile la partecipazione dei tifosi alle partite lontano da casa.
Il Milan ha richiamato anche la necessità di tutelare il rapporto tra il calcio e i suoi sostenitori, sottolineando che prezzi eccessivi rischiano di alimentare divisioni tra le tifoserie e tra gli stessi club.
Una protesta che va oltre la partita di Udine
Il boicottaggio della trasferta contro l'Udinese si inserisce in una contestazione che il tifo rossonero porta avanti da tempo. Il tema del caro biglietti era già emerso in occasione di precedenti trasferte, tra cui quella contro la Juventus, quando i sostenitori milanisti avevano scelto di non essere presenti per protestare contro il costo dei tagliandi.In vista di Udinese-Milan, il dato più evidente sarà l'assenza del tifo organizzato rossonero nel settore ospiti. Ma il confronto sul costo delle trasferte potrebbe proseguire anche dopo il fischio finale, soprattutto se la proposta di introdurre un tetto ai prezzi dovesse trovare spazio nelle discussioni tra i club e la Lega Serie A.
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