Seconda vittoria consecutiva per i rossoneri di Rúben Amorim: a San Siro decidono Gonçalo Ramos e l'autogol di Redouane Halhal propiziato da Ardon Jashari

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Grafica TOP e FLOP, le pagelle del Milan per le partite di Serie A, Europa League, Coppa Italia 2026-2027 | AC Milan News

Milan-Venezia: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'

È partito sotto una ottima stella il campionato del Milan guidato da Rúben Amorim: dopo il successo importante per 2-1 ottenuto sul difficile campo del Torino all'esordio nella Serie A 2026-2027, è arrivato un altro prezioso successo casalingo, stavolta con il risultato di 2-0, nel debutto ufficiale del Diavolo davanti ai propri tifosi. Sul manto erboso dello stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro a Milano, una fiammata di Gonçalo Ramos al 69' e una sfortunata autorete di Redouane Halhal all'89' hanno consentito alla compagine rossonera di conquistare tre punti d'oro contro un bell'organico come il Venezia, schierato molto bene sul rettangolo verde dal tecnico Giovanni Stroppa, nel corso di una notte speciale interamente dedicata al ricordo dell'eterno Capitano Franco Baresi.

Gonçalo Ramos, attaccante AC Milan, esulta per il suo gol in Milan-Venezia 2-0 (Serie A 2026-2027)

Il forcing iniziale del Diavolo e i brividi per Mike Maignan

Nella prima frazione di gioco si è visto un Milan spiccatamente offensivo, molto aggressivo ma purtroppo tanto sprecone sotto la porta avversaria: in particolare, hanno pesato sull'andamento del parziale del primo tempo le tre palle-gol colossali che si è divorato il centravanti Gonçalo Ramos. Il baricentro molto alto e il pressing asfissiante portano inevitabilmente la squadra rossonera a scoprirsi dietro e, non avendo ancora recepito alla perfezione tutti i complessi meccanismi tattici del nuovo allenatore portoghese, il Diavolo presta ancora troppo il fianco alle transizioni rapide avversarie. Non è un caso isolato, infatti, se in apertura di ripresa gli arancioneroverdi del Venezia siano andati a un passo dal vantaggio: attimi di brivido per il portiere Mike Maignan sul diagonale insidioso di Antoine Hainaut, terminato di pochissimo a lato rispetto al palo alla sua sinistra. La prima vera palla-gol del Milan nella ripresa è capitata invece al 55' sui piedi meno educati del centrocampista Yunus Musah: in una mischia furibonda nel cuore dell'area di rigore, nata dagli sviluppi di una punizione calciata da Luka Modrić, il calciatore statunitense è arrivato con il passo lungo sul pallone centrando in pieno la traversa a Stanković battuto.

Le mosse tattiche di Amorim: Saelemaekers e Rabiot cambiano la partita

La sensazione nitida, guardando attentamente lo sviluppo del match a San Siro, è che il Milan difetti ancora di un briciolo di qualità complessiva sulla trequarti campo. Motivo per cui, intorno all'ora di gioco, mister Amorim ha deciso di operare una doppia sostituzione strategica, togliendo dal campo Ruben Loftus-Cheek e Alphadjo Cisse per inserire forze fresche del calibro di Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers. Una scelta indovinata, dato che alla primissima azione utile del laterale belga, un cross preciso dalla sinistra ha propiziato il colpo di testa dello stesso Ramos al 60', terminato alto sopra la traversa della porta difesa da Filip Stanković. La partita è rimasta aperta e vibrante, giocata a viso aperto da due squadre che si sono affrontate senza paura di rischiare la giocata. A metà ripresa Strahinja Pavlović ha tentato la conclusione dalla media distanza senza fortuna, mentre il Venezia di Stroppa, capito il momento, ha inserito Thierry Correia e Simon Sohm per alzare il tasso tecnico. Quando il Milan perde palla mentre si trova sbilanciato in avanti, palesa ancora qualche ritardo nella condizione atletica per correre veloce all'indietro: al 66', infatti, il centrale Mario Gila si è dovuto immolare letteralmente con il corpo per evitare un gol praticamente già fatto da John Yeboah.

Il graffio di Gonçalo Ramos e il raddoppio nel finale: ora i big match

Proprio nel frangente più complicato della sfida, in cui la squadra sembrava pagare dazio alla sfortuna, il Milan ha trovato il gol del vantaggio. La rete dello sblocco è arrivata in contropiede al 69' grazie a un bellissimo diagonale mancino di Gonçalo Ramos, ben innescato dal filtrante millimetrico di un pimpante Saelemaekers, entrato benissimo in partita e subito decisivo. Il centravanti portoghese si è così fatto perdonare le troppe chance sprecate nei primi 45 minuti di gioco. Cinque minuti più tardi, Amorim ha richiamato in panchina un generoso Luka Modrić per gettare nella mischia lo svizzero Ardon Jashari. Il Diavolo ha poi gestito con maturità il prezioso risultato nell'ultimo quarto d'ora di gara, grazie anche agli ingressi guidati di Matteo Gabbia e Pervis Estupiñán al posto di un monumentale Mario Gila e di Davide Bartesaghi. All'89' è arrivato infine il definitivo raddoppio rossonero: Saelemaekers ha lanciato in verticale Jashari verso la porta avversaria; la conclusione dello svizzero è stata respinta da Stanković, ma il rimpallo sul difensore ospite Redouane Halhal ha spedito la sfera direttamente in fondo al sacco per il definitivo 2-0. Al triplice fischio è festa Milan: un successo meritato per la squadra di Amorim che mostra già la mano del proprio allenatore, sebbene ci sia ancora molto da lavorare. I prossimi proibitivi impegni di campionato in trasferta sui campi di Juventus e Lazio diranno già molto sulle reali ambizioni scudetto di questo nuovo Milan.

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