Finisce a reti bianche la prima frazione a San Siro: il Milan di Rúben Amorim convince per pressing e intensità ma Gonçalo Ramos fallisce tre palle gol nitide
- Milano
Milan-Venezia, probabili formazioni: Amorim non cambia
È terminato da poco il primo tempo di Milan-Venezia, partita valevole per la 2^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027: nella suggestiva cornice dello stadio 'San Siro' di Milano, dopo i primi 45' minuti di gioco, il punteggio è ancora bloccato sullo 0-0. Ma vediamo nel dettaglio quanto è successo sul rettangolo verde nei primi 45' di gioco di questo intenso anticipo di campionato, caratterizzato da ritmi alti e occasioni da una parte e dall'altra.
Il forcing dei rossoneri e le clamorose occasioni per Gonçalo Ramos
Il Milan ha iniziato il match subito a ritmo molto alto, mettendo in mostra una grande intensità e un'aggressività feroce nella metà campo avversaria, presentandosi alla conclusione per ben tre volte nei primi 12 minuti di gioco. La seconda chance della partita è stata sprecata da Alphadjo Cisse, ma è letteralmente colossale il gol che l'attaccante portoghese Gonçalo Ramos — ben innescato in profondità da un guizzo di Samuel Chukwueze — si è divorato a tu per tu con Filip Stanković. Il centravanti si è fatto chiudere lo specchio della porta dal portiere del Venezia, autore di un'ottima e tempestiva uscita bassa. Poco dopo la mezz'ora, i rossoneri sono tornati a farsi pericolosi con una bella azione corale sulla destra ispirata ancora da Chukwueze, rifinita da Ruben Loftus-Cheek e conclusa nuovamente da Ramos, il cui piatto destro è risultato però troppo debole e centrale per impensierire Stanković. La serata no del bomber ex PSG, prelevato in estate per 80 milioni di euro bonus inclusi, si è palesata anche al 36' quando, su assist calibrato dalla destra di Chukwueze, ha ciccato la conclusione in area piccola in posizione assolutamente regolare, per poi spedire in curva un cross dalla sinistra di Davide Bartesaghi nel finale di tempo.
La rivoluzione tattica di Amorim rispetto a Massimiliano Allegri
Al di là del punteggio ancora fermo sullo 0-0, sul piano del gioco è già visibile un Milan nettamente diverso, quello guidato in panchina da Rúben Amorim, rispetto a quello visto all'opera con Massimiliano Allegri nella passata stagione calcistica 2025-2026. Questo nuovo Diavolo è una squadra che attua un pressing molto alto, che gioca costantemente con la linea di difesa posizionata a 40 metri dalla propria porta e che accetta di correre qualche rischio in più pur di mantenere intatta la propria filosofia spiccatamente offensiva. E, in effetti, intorno alla metà della prima frazione, tra il 19' e il 25', gli arancioneroverdi guidati in panchina da Giovanni Stroppa si sono resi pericolosissimi con due ripartenze veloci quasi letali.Scarica la nuova app Pianeta Milan
I brividi in contropiede e i salvataggi di Pavlović
Nella prima circostanza è stato Ridgeciano Haps a sverniciare Chukwueze sulla fascia destra, involandosi sul fondo per poi mettere a centro area un pallone leggermente troppo lungo per l'accorrente Akor Adams. Successivamente, si è dovuto letteralmente immolare in scivolata Strahinja Pavlović — il quale si era reso pericoloso poco prima in una bella sortita offensiva su imbucata di Bartesaghi dalla sinistra — proprio per fermare John Yeboah. L'attaccante ospite è andato infatti a un passo dalla rete dopo aver preso d'infilata Koni De Winter, il centrale difensivo rossonero rimasto come ultimo baluardo del Diavolo a protezione di Mike Maignan. L'ultima azione della prima frazione di gioco è stata una ciabattata di Chukwueze dalla media distanza dopo una bella fuga solitaria dell'esterno nigeriano. È evidente che servirà molta più qualità negli ultimi trenta metri, al Milan di Amorim, se vorrà scardinare la difesa lagunare e portare a casa l'intera posta in palio nella ripresa.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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