L'opinionista riconosce i meriti dei rossoneri, ma solleva dubbi sulle alternative in alcuni ruoli chiave e sulla possibilità di competere per lo Scudetto

- Milano
Grafica TOP e FLOP, le pagelle del Milan per le partite di Serie A, Europa League, Coppa Italia 2026-2027 | AC Milan News

Udinese-Milan 0-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del Bluenergy Stadium | Video

Il Milan può lottare per lo Scudetto? Il dibattito si è acceso negli studi di Sky Calcio Club, dove Alessandro Costacurta e Luca Marchegiani hanno analizzato le ambizioni della squadra rossonera. Se il primo ha evidenziato l'intensità e la spinta offensiva mostrate dalla formazione di Rúben Amorim, il secondo ha posto l'accento su un limite che potrebbe pesare nel corso della stagione: la profondità della rosa.

Marchegiani ha riconosciuto i meriti del Milan, sottolineando come, in occasione del successo per 2-0 sul campo dell'Udinese maturato ieri sera, la squadra sia riuscita a rispondere alle difficoltà legate alle numerose assenze. La prestazione positiva, tuttavia, non cancella i dubbi sulle alternative disponibili in alcuni ruoli chiave.

Gonçalo Ramos (attaccante AC Milan), qui durante Udinese-Milan 0-2 (Serie A 2026-2027)

Marchegiani promuove il Milan: "Ha vinto anche bene"

"Forse siamo nel giorno in cui la squadra ha risposto meglio nell'emergenza. Perché comunque mancavano un sacco di giocatori e ha vinto una partita importante, e l'ha vinta anche bene, secondo me", ha dichiarato Marchegiani.

L'analisi dell'ex portiere parte dunque da un riconoscimento concreto: il Milan ha dimostrato di poter reagire alle difficoltà, riuscendo a ottenere un risultato importante nonostante le assenze. Un segnale incoraggiante per Amorim, soprattutto in una fase della stagione nella quale la gestione delle energie e degli indisponibili può diventare determinante.

Anche la prestazione di Davide Bartesaghi, elogiato in studio da Costacurta, si inserisce in questo quadro. I giovani e le seconde linee possono rappresentare risorse importanti, ma secondo Marchegiani non è sufficiente una buona risposta in una singola partita per considerare la rosa completa in ogni reparto.

"La rosa è ancora un po' corta": il problema delle alternative

Il punto centrale dell'intervento riguarda proprio la possibilità di mantenere lo stesso livello di rendimento quando Amorim è costretto a cambiare formazione.

"Rispetto a quelle che vedo come favorite per la vittoria finale, mi sembra una rosa ancora un po' corta in alcune zone del campo", ha spiegato Marchegiani, evidenziando la mancanza di alternative considerate all'altezza in determinati ruoli chiave.

Il problema, quindi, non sarebbe necessariamente legato alla qualità dell'undici titolare, quanto alla possibilità di sostituire gli elementi più importanti senza perdere efficacia. Una questione che diventa particolarmente rilevante quando gli impegni si moltiplicano e gli infortuni obbligano l'allenatore a modificare le proprie scelte.

Per competere fino alla fine su più fronti, una squadra deve infatti riuscire a mantenere un livello sufficientemente alto anche attraverso le rotazioni. È proprio su questo aspetto che, secondo Marchegiani, il Milan avrebbe ancora margini di miglioramento rispetto ad alcune rivali.

Camarda e Gonçalo Ramos, il confronto di Marchegiani

Per spiegare il proprio ragionamento, l'opinionista ha scelto l'esempio del reparto offensivo, mettendo a confronto Francesco Camarda e Gonçalo Ramos.

"In questo momento Camarda non è ancora allo stesso livello di Gonçalo Ramos", ha affermato Marchegiani, precisando però che non si tratta di un giudizio definitivo sul giovane attaccante, che ha ancora molto da imparare e da dimostrare.

Il ragionamento riguarda soprattutto il rendimento immediato. Un giocatore giovane può avere prospettive importanti, ma non necessariamente garantire già lo stesso contributo di un attaccante più esperto. Per questo, secondo Marchegiani, alternare i due senza modificare il livello offensivo della squadra può essere complicato.

L'ex portiere ha anche riconosciuto che differenze di questo tipo esistono in tutte le rose, compresa quella dell'Inter. La distinzione, nella sua analisi, è che altre squadre avrebbero maggiori possibilità di gestire le rotazioni senza risentirne in maniera significativa, mentre il Milan rischierebbe di pagare maggiormente l'assenza dei propri titolari.

Milan da Scudetto? Il nodo è la profondità della rosa

Le parole di Marchegiani completano la riflessione avviata da Costacurta. Il Milan ha mostrato segnali positivi nell'atteggiamento, nella capacità di attaccare con continuità e nella risposta alle difficoltà. La questione riguarda però la possibilità di confermare questi progressi nel corso di un'intera stagione.
Costacurta ha sottolineato che la squadra promette bene, pur non vedendola ancora tra le principali candidate al titolo. Marchegiani ha individuato nella profondità della rosa un possibile ostacolo, soprattutto in alcuni ruoli nei quali il divario tra titolari e alternative potrebbe risultare più evidente.

Il dibattito sullo Scudetto resta quindi aperto. I risultati e la crescita del gruppo saranno decisivi, ma la capacità di affrontare gli imprevisti senza perdere qualità potrebbe rappresentare uno degli elementi determinanti per capire fin dove potrà arrivare il Milan di Amorim.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti