La Curva Sud lo aveva detto, la protesta è stata forte. E il Milan, anche contro il Genoa, continua a subire troppi gol. La nostra analisi
Derby Milan-Inter, la Curva Sud consegna beni ai CityAngels | PM Video
Un San Siro quasi spoglio, silenzioso, un clima surreale e, parole dello stesso Florenzi, quantomeno strano. La Curva Sud lo aveva detto, la protesta è stata forte. Silenzio quasi assordante e il cuore del tifo rossonero che si alza e lascia lo stadio al 77' minuto di Milan-Genoa. Un gesto forte, che deve fare riflettere la società. Torniamo al campo. Il Diavolo pareggia contro il Grifone in un rocambolesco 3-3. Una fotografia della stagione. I rossoneri segnano e anche tanto, con molta qualità in avanti, ma poi non riescono a vincere per i tanti, tantissimi gol subiti. Ecco i dati preoccupanti stagionali.
Milan, troppi gol subiti. Contro il Genoa altri tre
Questo fa salire addirittura a 42 il dato dei gol subiti in Serie A dal Milan, numeri che la rendono la seconda peggior difesa del campionato fra le prime dici squadre della classifica. Fino a questo momento solo Il Napoli ha fatto peggio (43). Dati preoccupanti se si vanno a prendere in considerazione tutte le competizioni giocate dai rossoneri quest'anno: le reti subite salgono a 63. Ed è un tracollo rispetto all'anno dello scudetto, dove la difesa, nel finale di stagione, era stata la vera chiave di svolta per la vittoria rossonera. Non è solo una questione di giocatori individuali. Il Milan sbaglia troppo nella fase difensiva. I rossoneri continuano a pressare alto, ma lasciano tantissimi spazi. Basti guardare il gol odierno di Ebukan. I rossoneri erano spezzati in due a pochi minuti dall'inizio del secondo tempo e sul punteggio di 1-1. Non è una situazione sostenibile. Lo è quando i giocatori rientrano a mille per chiudere questi buchi e i difensori sono veloci e in grado di recuperare in caso di anticipo sbagliato. La fase difensiva e i gol subiti, sono una delle chiavi della stagione deludente del Milan. LEGGI ANCHE: Milan-Genoa 3-3, le parole di Stefano Pioli nel post partita© RIPRODUZIONE RISERVATA