Spazio alle dichiarazioni post-partita al 'Allianz Stadium': i bianconeri allenati da Luciano Spalletti erano reduci dalla vittoria contro il Parma

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Milan, Cardinale a Milanello: "Pronti per la Juventus" | Video PM

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Finito il secondo tempo di Juventus-Milan, partita valida per la 3^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027 che si è giocata al 'Allianz Stadium' a Torino. Dopo il triplice fischio dell'arbitro Maurizio Mariani, Luciano Spalletti, allenatore bianconero, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Cosa si porta da questa partita: "Affermare chi siamo. Ma il calcio può cambiare, l'avversario cambia, l'umore a volte può essere più di supporto, a volte meno; le situazioni personali possono, con le pressioni, creare dei dubbi nel riuscire a trovare quel livello che ci vuole, che è il livello della Juventus. E non va fatto quando c'è la luce, quando ci sono le urla di tutte le persone: va fatto quando sei da solo a casa, nel silenzio, quando sei a fare un'analisi di chi sei, di chi vuoi essere, perché sei qui. Per cui noi abbiamo avuto delle intenzioni corrette fin dall'inizio della partita. Siamo andati ad affrontarla, la gara; siamo andati a sfidarla, la gara, perché siamo rimasti sempre uomo su uomo anche in spazi larghissimi dietro, come ha fatto il Milan. Noi abbiamo fatto come noi la partita, o meglio, una partita dove si è provato a fare le cose come noi. Poi probabilmente, nella pressione della mia squadra, gli abbiamo tolto qualche intenzione; poi però, nell'aver riconquistato palla, non siamo stati bravi ad approfondirla, quella situazione dove ci eravamo creati il vantaggio. Però io sono molto contento di quello che è stata la ricerca della squadra, di quello che ha fatto e soprattutto dopo aver subito il gol: è rimasta a fare la stessa cosa per cui era entrata in campo. Ha continuato a credere di potercela fare e in fondo è stata giustamente premiata, perché la Juventus non meritava di perdere questa partita qui. Per cui si va avanti e si va a cercare una forza maggiore che ci permetta poi di diventare una squadra sempre di livello più alto, perché il valore è sempre questo qui".

Luciano Spalletti, allenatore bianconero, ha parlato in conferenza al termine di Juventus-Milan, partita della 3^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027

Se c'era fallo sul gol del Milan: "Mariani è uno degli arbitri più bravi che abbiamo. Non è fallo. Ci si adegua a quello che si trova in giro per il mondo anche negli arbitri, ci si deve adeguare a quello che succede in giro per l'Europa, se si vuole andare a giocare in Europa. Questi non sono falli e non li fischiano, ed è giusto non fischiarli. Poi è chiaro che ci poteva essere, faccio per dire, un episodio dove il fallo non è stato dato, l'ammonizione, la non ammonizione e via dicendo, ma sono cose che nella velocità, secondo me, possono succedere. Perché se succede a uno che è forte, uno bravo come Mariani, e io lo posso dire perché sono tanti anni che faccio l'allenatore e tanti anni che mi viene ad arbitrare la partita ed è uno che sa fare il suo lavoro... E qui, come ho detto l'altra volta, ormai c'è questa parola, 'contatto', che vi piace usare: ma non significa niente, il contatto. "Ti toglie le musiche", ho detto l'altra volta. Invece tutti avete riportato "ti toglie le muse". No, le musiche! Orsato vi toglierà le musiche su quelle, perché è una musica, no? È un contatto, un contatto, un contatto... una cadenza, una musica! E lui le toglie perché non li fa fischiare, i contatti. Nei contatti o c'è un impatto, o c'è un fallo, o c'è qualcosa che va chiamato in un'altra maniera, perché altrimenti sembra fallo solo perché ho toccato la scarpa. Io ho visto un'ammonizione per una scarpa toccata, e non è fallo. Per cui tutto a posto, non vado a recriminare su queste cose qui: io voglio vedere la mia squadra che lotta come ha fatto fino all'ultimo, che è stata sfortunata perché questo gol doveva portarlo a casa prima".

Cosa sta chiedendo di nuovo alla sua squadra: "Sto chiedendo di andare a pressare e di andare a costruire cose serie quando abbiamo la palla. Poi di far imparare che la vera differenza si fa nei metri che nessuno misura. Si fa in quei momenti dove tutto sembra normale e hai la forza di ribaltare il risultato. Perdere ci avrebbe penalizzato nel lavoro settimanale, nell’analisi, perché il morale lo trovi differente. Stiamo lavorando in modo corretto ma mi aspetto mettano qualcosa in più nel percorso, nel modo di fare e pensare. Abbiamo valori nella squadra, potenzialità, e possiamo approfondire quanto fatto stasera con timidezza. Dovevamo essere più spavaldi e forti nella testa".

Cosa sta mancando a Kolo Muani: "Secondo me avevamo spazio perchè il Milan ha fatto la partita a viso aperto. Per me non è un problema e io sono salito sul carro di Kolo Muani perché è un grande calciatore e non scendo. Io sto sul carro di Kolo Muani fino in fondo".

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