Rúben Amorim analizza il trionfo per 3-1 sull'Inter nel derby, elogia i suoi difensori e frena gli entusiasmi sulla corsa Scudetto

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Grafica TOP e FLOP, le pagelle del Milan per le partite di Serie A, Europa League, Coppa Italia 2026-2027 | AC Milan News

Derby Milan-Inter: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro' | Video

Grazie ai gol di Christian Pulisic (4'), Adrien Rabiot (10') e Diego Moreira (43'), il Milan di Rúben Amorim ha battuto per 3-1 l'Inter guidata da Cristian Chivu nel derby di Milano a San Siro. Si tratta della quarta vittoria consecutiva dei rossoneri nella stracittadina valevole per il campionato di Serie A, ma soprattutto del primo successo in assoluto per l'allenatore portoghese. Il tecnico lusitano ha vinto la sfida alla sua maniera, imponendo le proprie idee tattiche e dimostrando la bontà del progetto intrapreso per ricostruire un futuro vincente per il Diavolo.

Le mosse tattiche di Amorim: Moreira, Rabiot e l'Amorimball

Nel confronto a distanza con il collega nerazzurro Chivu, Amorim ha indovinato tutte le scelte di formazione. Ha schierato Moreira titolare, ma sul binario di destra; ha lasciato Rabiot libero di creare gioco e di trovare da sé gli spazi sulla trequarti; infine, ha riproposto Sankhoun Diawara dal primo minuto nel ruolo di terzino sinistro, dopo la buona prestazione offerta contro l'Udinese. Sul prato del Meazza si sono viste chiaramente le prime vere tracce dell'Amorimball – così come ama definirlo il proprietario di RedBird Gerry Cardinale –: un calcio divertente, dinamico, solido e pungente.
Rúben Amorim (allenatore AC Milan), qui durante il derby Milan-Inter 3-1 (Serie A 2026-2027)

La gioia del tecnico: "Orgoglioso dei miei giocatori"

Al termine della partita, l'allenatore rossonero ha manifestato tutta la sua soddisfazione in conferenza stampa: «Grande vittoria, in un’atmosfera fantastica, non ho mai vissuto una cosa del genere. Volevamo riscattarci dopo il K.O. contro il Bologna. Sono davvero orgoglioso per quello che hanno fatto i miei giocatori, hanno lottato per tutta la partita. Fin dal primo minuto ho avuto la sensazione che eravamo pronti a essere competitivi. La squadra è sempre stata calma e concentrata».

Se in copertina sono andati inevitabilmente Luka Modrić, Rabiot e il solito Pulisic, il tecnico ha voluto tributare il giusto merito anche ad altri interpreti del match: «Non solo loro. Vorrei per esempio parlare di Strahinja Pavlović e Koni De Winter, sempre in campo. Ma è vero che sì, tutti insieme siamo stati una squadra migliore».

La classifica di Serie A e il sogno Scudetto

Grazie a questo successo nel derby, il Milan sale a quota 21 punti in classifica, portandosi a sole quattro lunghezze di distanza dai rivali nerazzurri. I giochi per il vertice sono ufficialmente riaperti, ma sul tema Scudetto Amorim si è dimostrato subito molto pragmatico e realista: «Quello che diceva Cardinale è che l’obiettivo è sì lo Scudetto, ma è importante vincere queste partite per far capire ai tifosi che le cose non cambieranno in un mese, due mesi o un anno. Dobbiamo affrontare un percorso: non è che puoi prendere un allenatore, cambiare tutti i giocatori e avere una nuova rosa per ogni nuovo tecnico: serve tempo. Poi arriveranno altre difficoltà ma anche altre serate magiche come questa. Dobbiamo essere comunque molto onesti con i tifosi, e so che le persone non sono stupide, sanno in che momento di crescita sono questa squadra e questo club. A Milanello il nostro obiettivo è di tornare a vincere lo scudetto ma riuscirci già al primo anno sarà dura. Noi comunque ci batteremo in ogni partita».

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