Stefano Pioli torna a parlare del Milan a Sky Calcio Club: l'autocritica sulla gestione post-tricolore, l'addio di Rafael Leão e gli elogi a Diego Moreira e Rúben Amorim

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Fiorentina Maldini esonero Pioli

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L'ex allenatore del Milan, Stefano Pioli, è tornato a parlare del club rossonero in veste di ospite negli studi di Sky Calcio Club, durante il post-partita del big match tra Juventus e Napoli. Il tecnico di Parma ha ripercorso le tappe fondamentali del suo quinquennio sulla panchina del Diavolo (2019-2024), culminato con la storica conquista dello Scudetto nel 2022 dopo undici stagioni d'attesa, analizzando inoltre l'attuale corso avviato da Rúben Amorim.

I retroscena tattici sullo Scudetto e l'autocritica con Maldini e Massara

Pioli ha voluto sottolineare l'importanza dell'identità tattica costruita durante la sua gestione: "Credo che la bravura dell'allenatore sia adattarsi alle caratteristiche dei giocatori. In quella squadra lì avevo elementi che se li facevo difendere bassi li mettevo in difficoltà. Dipende sempre dall'intensità e dall'energia con la quale pressi in avanti: o stai basso o stai alto, ma se decidi di stare alto devi farlo con un'intensità importante".
Stefano Pioli con Rafael Leão ai tempi del Milan nel 2024

Il discorso si è inevitabilmente spostato su uno dei grandi protagonisti di quel ciclo, Rafael Leão, ceduto la scorsa estate al Galatasaray per una cifra vicina ai 38 milioni di euro. Un addio precoce per un calciatore che, secondo il tecnico, possedeva i mezzi tecnici per dominare a lungo la scena in Italia:

"L'anno dello Scudetto Rafa è stato devastante, quando si vince si crea qualcosa di particolare nello stesso gruppo di lavoro. Nel post-Scudetto, tuttavia, non siamo stati bravi io, Paolo Maldini e Ricky Massara, ma anche lo stesso calciatore. Rafa non può seguire un terzino fino in fondo alla linea difensiva; può anche farlo sporadicamente, ma poi non lo fa".

Da Leão a Diego Moreira: l'analisi sul Milan attuale di Amorim

Dall'analisi del passato si è passati ai parallelismi con la rosa attuale del Milan, reduce dal trionfo per 3-1 nel derby contro l'Inter. Pioli ha speso parole d'elogio per il nuovo talento rossonero Diego Moreira: "L'ho visto all'opera anche nella sfida contro il Sassuolo e mi ha davvero impressionato: lui e Adrien Rabiot hanno una gamba e un'esplosività davvero importanti".

L'ex allenatore ha poi promosso il lavoro svolto finora dal nuovo tecnico rossonero, Rúben Amorim, pur evidenziando una differenza di rendimento tra i titolarissimi e le seconde linee della squadra.

"Il Milan ha disputato un'ottima partita nel derby, supportato anche da una grande parata di Mike Maignan. Con i primi undici in campo è una squadra forte per davvero; quando Amorim ha fatto qualche cambio in più, la squadra ha inevitabilmente fatto più fatica. Ci è voluto del tempo per arrivare a questo punto perché molti giocatori sono probabilmente arrivati in estate con dei problemi fisici, e trovare ritmo e condizione richiede pazienza. Ora, però, i risultati sul campo si stanno vedendo".

In chiusura di intervento, Pioli ha dedicato una battuta finale ad altri due singoli di spicco dello scacchiere milanista, esaltandone la tenuta fisica e lo spirito di sacrificio: "Anche Luka Modrić ha ancora una gamba importante a dispetto dell'età, mentre Gonçalo Ramos fa un grande lavoro per la squadra ed è un giocatore molto valido tatticamente".

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