Il grande ex Manuel Rui Costa ha parlato prima del pranzo UEFA: il ritorno a San Siro, il sogno della finale e il messaggio a Rúben Amorim
Milan-Benfica, pranzo UEFA da Cracco. Rui Costa: "Un piacere e una sensazione strana"
Il grande ex e leggenda rossonera Manuel Rui Costa, indimenticato trequartista del Milan tra il 2001 e il 2006 con 192 presenze, 11 gol, 45 assist e 5 trofei in bacheca, è sbarcato oggi a Milano nelle vesti di Presidente del Benfica, ruolo che ricopre dal 2021. In vista del big match di questa sera alle ore 21:00 a 'San Siro' contro il Diavolo di Rúben Amorim, valido per il debutto nella League Phase dell'Europa League 2026-2027, l'ex numero 10 ha rilasciato alcune dichiarazioni al nostro inviato Stefano Bressi prima di fare il suo ingresso da Cracco, nella splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II, per il consueto pranzo istituzionale della UEFA.
Milan-Benfica, Rui Costa: "Un piacere e una sensazione strana"
Sulle sensazioni che prova nello sfidare il Milan: "È ovviamente molto speciale ma con la responsabilità di rappresentare una squadra come Presidente e con il sentimento di gratitudine per una squadra che mi ha dato tanto.. Quindi un piacere e una sensazione strana: da una parte è un piacere giocare contro una squadra che senti tua, dall'altra non è mai bellissimo. Però così ha deciso il sorteggio, in una competizione che non è quella a cui entrambe le squadre sono abituate. Speriamo che la prima giornata e l'ultima giornata di questa Europa League si ripetano proprio con le stesse squadre".
"L'ambiente di Milano è bellissimo. In questa squadra ho vinto tutto"
Sull'ambiente di Milano e San Siro: "L'ambiente di Milano è sempre un ambiente bellissimo. I nostri tifosi sono sempre presenti ovunque e, quindi, questa è una certezza che abbiamo. Che sia a Milano o in qualsiasi altro posto, riescono a essere sempre presenti e a darci tutto il supporto. Resta un insieme di sensazioni contrastanti. In fondo, si tratta di giocare contro una squadra che ho rappresentato per cinque anni, dove ho vinto tutto e dove sono stato trattato nel modo in cui sono stato trattato. Ma questo non toglie che oggi io sia al Benfica e, come ho sempre fatto nella mia carriera, la squadra che rappresento è la squadra che deve vincere".
"Il Milan? La sensazione è sempre la stessa di quando sono uscito da qui"
Su cosa significa il Milan per lui: "Non so quanto sia diverso: si chiama sempre Milan e i valori sono sempre gli stessi e la sensazione è sempre la stessa di quando sono uscito da qui e di quando l'ho rappresentato. È un misto tra il tornare in uno spazio che ho sentito un po' mio, però da avversario: quindi è un insieme di sensazioni strane".
"Il ricordo più bello? Una squadra e un gruppo di ragazzi fantastici"
Sul ricordo più bello in rossonero: "Mi sembra che sia stato ieri. Alla fine invece sono quasi 20 anni: è bello essere ricordato. I ricordi sono belli perché con il Milan ho vinto la Champions, lo Scudetto. E i ricordi sono soprattutto di una squadra e di un gruppo di ragazzi fantastici che mi porterò dietro tutta la vita".
"Moreira è un bravissimo giocatore. Ad Amorim auguro una cosa"
Su Diego Moreira e Rúben Amorim: "Moreira è un bravissimo giocatore. Consiglio ad Amorim? Non ne ha bisogno. Gli auguro come minimo di riuscire a vincere quello che sono riuscito a vincere io nel mio periodo qua al Milan. Ma come minimo".
Su Gonçalo Ramos: "È un grandissimo giocatore, lo abbiamo creato noi quindi è un grandissimo giocatore".
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