Tanti spunti interessanti dalla conferenza stampa di Ruben Amorim in vista di Milan-Lecce: l'analisi delle sue parole e la probabile formazione dei rossoneri
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Nel pomeriggio, dal centro sportivo di Milanello, è andata in scena la conferenza stampa di Ruben Amorim in vista di Milan-Lecce. In un clima pesante dopo la sconfitta in Europa League contro il Benfica, il tecnico portoghese si è difeso dagli attacchi sferrati da alcuni giornalisti. Dopo essersi tolto qualche sassolino dalle scarpe, l'allenatore rossonero ha svelato anche qualche indizio di formazione in vista del match contro i salentini.
La risposta alle critiche
Ad accendere la scintilla è stato Franco Ordine, che ha chiesto chiarezza ad Amorim in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate dopo il ko contro il Benfica. Le due frasi incriminate erano: "Forse questa squadra non è adatta alla mia idea di calcio" e "Potrei pensare di cambiare modulo". Il tecnico portoghese ha spiegato il vero significato dietro alle sue parole, sottolineando come la sua comunicazione sia sempre stata molto chiara:"Entrambe le cose possono essere vere. Il mio gioco è basato sui principi, non sul modulo. Non sono così legato al modulo. Ho detto che quando si arriva in una nuova squadra è impossibile avere tutte le caratteristiche che servono in ogni evenienza. Capello mi ha chiesto della fase offensiva, dicendo che non abbiamo creato tanto e che quindi era meglio concentrarci su quella difensiva. Io ho risposto che dobbiamo migliorare quella difensiva col possesso. Le mie dichiarazioni sono molto chiare in ogni situazione e per voi sarà difficile trovare dichiarazioni in cui sono stato incoerente".
Una risposta che mette a tacere le accuse di incoerenza costruite dopo la disfatta all'esordio europeo. Interessante anche il passaggio sul modulo, che spiega come Amorim sia legato più a principi come pressing, occupazione dei mezzi spazi e riaggressione alta che all'ordine tattico.
Le parole sul modulo
La seconda scena degna di nota è il siparietto con il collega Michael Cuomo, già al centro del dibattito pochi giorni fa per una risposta a tono di Amorim. Ad una domanda di formazione, il tecnico portoghese ha invitato il giornalista ad elencare quale sarebbe il suo undici ideale del Milan. Queste le sue scelte:MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic, Cisse; Ramos.
"Non sei lontano dall'undici di partenza contro il Lecce", ha replicato Amorim. Il tecnico, tuttavia, non si è mostrato completamente convinto di schierare sia Chukwueze e Moreira insieme: "Se Chukwueze ha un problema chi gioca?", chiede l'allenatore. "Saelemakers", risponde Cuomo, dando il via ad uno dei passaggi più interessanti della conferenza stampa:
"Saelemaekers a tutta fascia? Per giocare l'uno contro uno? E a centrocampo?".
Parole che confermano come Amorim non reputi il belga un esterno a tutta fascia, come aveva giocato la scorsa stagione sotto la gestione di Allegri. Moreira e Chukwueze insieme dal primo minuto, dunque, resta più una soluzione di emergenza che un vero e proprio piano gara: il tecnico portoghese, per, ora, li vede più come uno l'alternativa dell'altro.
Milan-Lecce, tutti gli indizi di formazione di Amorim
"Domani sceglierò una formazione pensando al fatto che nel secondo tempo vorrò spingere di più".
Come già successo contro Venezia, Juventus e Lazio, il Milan ha decisamente alzato i giri del motore nella seconda frazione di gioco. Qualcuno ha accusato il tecnico portoghese di "sbagliare la formazione", ma lui ha spiegato che si tratta di un vero e proprio piano gara. E sembra pronto a riproporlo anche contro il Lecce. A partire dalla panchina per rifiatare e subentrare nel 2° tempo potrebbero essere Chukwueze e Cisse, reduci rispettivamente da 389 e 288 minuti in cinque partite.
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