Duttilità e umiltà: queste le qualità principali di Bonaventura, sempre più imprescindibile nel progetto rossonero. Conosciamo meglio la sua storia...

LE BOCCIATURE

Giacomo Bonaventura è marchigiano e muove i primi passi calcistici nelle giovanili di Virtus Castelvecchio, S.Francesco Cingoli e Tolentino. Già nel 2000 viene notato dagli osservatori dell'Atalanta. Fa il provino. Va bene, ma viene bocciato. Il motivo? E' troppo gracile, pesa appena 40 kg. Nel maggio 2001 viene riconvocato per giocare con i nerazzurri ad Arcene. Complice il lungo viaggio (6 0re di macchina dalle Marche alla Lombardia) Bonaventura accusa la stanchezza, non rende e viene ancora una volta scartato. VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA

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