Come gioca il Milan contro il Sassuolo? Focus sui duelli chiave in corsia esterna, il cambio modulo di Rúben Amorim e le tre cose da osservare al Mapei Stadium

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Sassuolo-Milan, sesta giornata del campionato di Serie A 2026-27. Una partita importante per iniziare bene dopo la lunga sosta. Ecco l'analisi pre-partita.

Come arriva il Sassuolo alla sfida di domenica

Gli emiliani arrivano alla partita di domenica forti di una buona partenza in campionato, nonostante l'ultima sconfitta incassata sul campo del Monza prima della sosta per le nazionali. Sono 7 i punti conquistati nelle prime 5 partite, tra cui spicca la vittoria di prestigio contro la Juventus per 3-2.

Probabile formazione: le scelte di Alberto Aquilani

Alberto Aquilani schiera la sua squadra con un classico 4-3-3, con il mediano davanti alla difesa. Sono due le assenze in casa neroverde: il centampista canadese Ismaël Koné e il difensore centrale ex Venezia Jay Idzes.
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Ecco l'XI del Sassuolo atteso in campo:

  • SASSUOLO (4-3-3): Murić; Cinquegrano, Caleta-Car, Leysen, Doig; Matić; Thorstvedt, Adžić; Berardi, Esposito, Laurienté.
  • In avanti spazio al tridente pesante guidato da Domenico Berardi ed Esposito.
  • Il centrocampo sarà invece orchestrato dall'esperienza di Nemanja Matić.

Sistema di gioco e analisi tattica in possesso palla

Il Sassuolo si dispone in campo con un 4-3-3 di base, ma il suo assetto può variare molto nel corso della partita. Vedremo infatti parecchio movimento da parte delle mezzali, della punta e degli esterni offensivi, quasi a voler togliere punti di riferimento alla difesa rossonera. In particolare, Esposito avrà il compito di fare da collante tra i reparti, favorendo le verticalizzazioni e gli attacchi alla profondità.

Con il pallone tra i piedi, i neroverdi cercano di impostare dal basso con una struttura 2+1, composta dai due centrali e dal centrocampista centrale.

L'idea di gioco è quella di sfruttare il campo in tutta la sua ampiezza, sviluppando la manovra anche sulle corsie laterali. Soprattutto, però, Aquilani cerca la giocata verticale sulla punta, che viene incontro per ricevere il pallone. Esposito è molto bravo in questo tipo di lavoro e può utilizzare la sponda per favorire un inserimento in profondità oppure aiutare la squadra a mantenere il possesso.

Fase di non possesso e transizioni offensive

Quando sono costretti a difendersi, gli emiliani si compattano nella propria metà campo, lasciando l'iniziativa alla squadra avversaria e accennando una pressione con la punta o con l'esterno sul lato forte.

Nei momenti di maggiore pressione avversaria, potremo vedere il centrocampista centrale abbassarsi quasi sulla linea dei centrali di difesa e le due ali offensive ripiegare sulla linea delle mezzali, formando un 5-4-1 che consente alla squadra di compattarsi ulteriormente.

Non appena recuperato il possesso, l'idea è quella di cercare il pallone in verticale sugli esterni rapidi e tecnici, attraverso un lancio diretto oppure sfruttando la sponda della punta. In alcune situazioni, specialmente quando il risultato lo consente, la squadra può invece cercare di rallentare il gioco, mantenendo il possesso e facendo circolare il pallone dalle retrovie.

Transizione difensiva delle scelte di Alberto Aquilani

Quando il possesso viene perso, la squadra di Aquilani predilige il ripiegamento difensivo, piuttosto che rischiare di subire un contropiede. L’obiettivo è quindi quello di riposizionarsi e difendersi in maniera ordinata.

Vanno segnalate, però, alcune situazioni in cui i neroverdi possono cercare il recupero immediato del pallone, specialmente a inizio partita, quando il risultato è ancora in bilico, oppure nei minuti finali, se il punteggio è a loro sfavore.

Dove il Milan deve stare attento: i pericoli del Sassuolo

I rossoneri devono prestare molta attenzione al Sassuolo, che ha già battuto la Juventus con un’ottima prestazione. I principali pericoli per la squadra di Rúben Amorim arrivano dagli inserimenti e dalle giocate tecniche delle mezzali e degli esterni offensivi, abili nell’uno contro uno e capaci di creare occasioni.

Le verticalizzazioni dei neroverdi, pensate per sfruttare la velocità degli esterni, possono creare diversi problemi alla difesa del Milan. Anche il movimento incontro al pallone della punta può rivelarsi pericoloso: se il centrale rossonero dovesse seguirla, potrebbe lasciare spazi importanti alle proprie spalle, che gli altri attaccanti del Sassuolo potrebbero sfruttare attaccando la profondità.

Inoltre, i padroni di casa possono contare su cambi di qualità, che hanno già dimostrato di poter cambiare l’inerzia di una partita. Infine, attenzione a Domenico Berardi, giocatore di enorme talento che contro il Milan si esalta spesso e regala prestazioni molto positive, condite da gol e assist.

Dove il Milan può colpire: i punti deboli emiliani

D’altro canto, il Milan ha le qualità per colpire e mettere in difficoltà la squadra di Aquilani. Amorim potrebbe optare per un cambio di modulo, passando dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 già visto in parte contro il Lecce.

Questo cambiamento potrebbe consentire agli esterni rossoneri di essere più offensivi, essendo meno chiamati a ripiegare grazie alla copertura dei terzini alle loro spalle. Il trequartista, con Christian Pulisic tra i possibili candidati, potrebbe inoltre svariare su tutta la trequarti, inserendosi e cercando di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria.

Il Milan potrà inoltre colpire sfruttando questi fattori:

  • Cercare di sfruttare eventuali disattenzioni del portiere avversario Murić.
  • Sfruttare le conclusioni da fuori area, che in alcune occasioni vengono concesse dal Sassuolo.
  • Utilizzare i cambi di gioco rapidi, che possono trovare la difesa di casa fuori posizione.

Duelli chiave e la chiave tattica del match

I duelli chiave si giocheranno soprattutto sulle corsie esterne, per entrambe le squadre, sia in fase di possesso sia in fase di non possesso. Il Milan dovrà cercare di arginare il più possibile le verticalizzazioni dei padroni di casa, evitando che gli esterni offensivi possano ricevere il pallone in velocità e puntare la retroguardia rossonera.

La chiave tattica potrebbe essere rappresentata, per entrambe le squadre, dalla mobilità del reparto offensivo, dalla capacità di creare superiorità numerica attraverso l’uno contro uno e dalla velocità di circolazione del pallone.

Se il Milan riuscirà a far girare velocemente la palla, trovando l’uomo libero, e a sfruttare gli scambi rapidi nello stretto tra la punta e i compagni, potrebbe creare diversi problemi alla difesa di Aquilani. Sarà fondamentale, quindi, alternare la circolazione del pallone alla ricerca della verticalità, cercando di sorprendere il Sassuolo prima che riesca a ricompattarsi.

Le 3 cose da osservare durante Sassuolo-Milan

Per analizzare al meglio lo sviluppo della partita, ci sono tre fattori specifici sotto la lente d'ingrandimento:
  • La qualità delle verticalizzazioni di Matić: utile per capire quanto il Sassuolo riesca a superare le prime linee di pressione e a servire gli attaccanti.
  • L’importanza dei cambi per entrambe le squadre: con i subentrati che potrebbero rivelarsi decisivi nel modificare l’inerzia della partita.
  • I movimenti di Esposito e Pulisic: da una parte, la capacità dell’attaccante neroverde di venire incontro al pallone e collegare i reparti; dall’altra, i movimenti del rossonero tra le linee e la sua capacità di inserirsi negli spazi.

(autore Lorenzo Lancini – Occhio al Talento)

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