Il 2-0 sull’Udinese conferma la forza offensiva del Milan, si deve migliorare la concretezza e affrontare una lunga lista di infortuni prima di Bologna e derby
Udinese-Milan 0-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del Bluenergy Stadium | Video
Il Milan è tornato da Udine con tre punti importanti, ma anche con alcune indicazioni su cui Ruben Amorim dovrà lavorare. Il successo per 2-0 contro l’Udinese, firmato da Christian Pulisic e Omari Hutchinson, ha confermato le qualità offensive dei rossoneri. I numeri, però, raccontano anche una squadra che avrebbe potuto rendere il risultato ancora più largo e che, in questo momento, deve fare i conti con un’infermeria particolarmente affollata.
Milan, i numeri di Udine raccontano una superiorità netta
La prestazione del Milan è stata positiva sul piano della produzione offensiva. Secondo i dati di Sofascore, i rossoneri hanno concluso la partita con 19 tiri, sette dei quali nello specchio della porta, e un valore di 3,12 expected goals (xG). L’Udinese, invece, ha chiuso con 12 conclusioni e appena 0,42 xG.
Il divario nelle occasioni create evidenzia la superiorità della squadra di Amorim, capace di costruire diverse opportunità e di limitare la pericolosità degli avversari. La vittoria, dunque, è meritata, ma il bottino offensivo avrebbe potuto essere più consistente.
È proprio questo l’aspetto su cui il tecnico portoghese dovrà insistere: trasformare la mole di gioco in un numero maggiore di gol, evitando che le occasioni non concretizzate possano rimettere in discussione partite nelle quali il Milan riesce a imporre il proprio ritmo.
L’infermeria si riempie: otto giocatori indisponibili
Alla necessità di migliorare la concretezza sotto porta si aggiunge un problema tutt’altro che secondario: gli infortuni. La trasferta contro l’Udinese ha confermato quanto la rosa rossonera sia in difficoltà sul piano delle disponibilità.Prima della gara erano già assenti Gabbia, Saelemaekers, Chukwueze e Pietro Terracciano. A questi si erano aggiunti Gila, Rabiot e Moreira, costretti a fermarsi per problemi fisici accusati nei giorni precedenti. Gila ha riportato un’infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra, Rabiot un affaticamento al polpaccio destro e Moreira un affaticamento al flessore sinistro.
Dopo la partita contro l’Udinese, inoltre, si è aggiunto Loftus-Cheek, uscito per un problema fisico. Per il centrocampista inglese si tratta di una lesione al flessore, con uno stop stimato in circa un mese. Il totale degli indisponibili sale così a otto giocatori.
Bologna e derby, Amorim deve gestire le energie
L’emergenza arriva in una settimana particolarmente importante per il Milan. Mercoledì 28 ottobre i rossoneri affronteranno il Bologna a San Siro, prima del derby contro l’Inter, in programma sabato 31 ottobre.La priorità sarà capire se qualcuno degli indisponibili potrà recuperare almeno per la stracittadina. Le condizioni di Gila, Rabiot e Moreira dovranno essere rivalutate, mentre per Loftus-Cheek i tempi di recupero appaiono più lunghi. La situazione obbliga Amorim a valutare con attenzione le rotazioni e le alternative a disposizione, anche facendo ricorso alle risorse di Milan Futuro.
Il rischio, in una fase della stagione così intensa, è che le assenze finiscano per pesare non soltanto sulle scelte iniziali, ma anche sulla possibilità di cambiare volto alle partite a gara in corso.
La vittoria non cancella i problemi
Il 2-0 di Udine rappresenta un risultato prezioso e offre al Milan una base positiva da cui ripartire. La squadra ha dimostrato di poter creare occasioni e controllare la partita, ma dovrà essere più cinica sotto porta e trovare soluzioni per superare l’emergenza infortuni.© RIPRODUZIONE RISERVATA