San Siro si prepara a Milan-Atalanta. Tra assenze pesanti e il dubbio Krstovic-Scamacca, ecco l'analisi dettagliata con le tre chiavi del match
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Il Milan ha vinto contro il Salisburgo in Europa League, ma non c'è tempo da perdere visto che domani, domenica 18 ottobre 2026, a San Siro arriva l'Atalanta per la partita valida per la settima giornata di Serie A 2026-27. Ecco la nostra preview.
1. Come arriva l'avversario e le probabili formazioni
I bergamaschi arrivano alla sfida di San Siro carichi dopo le ultime vittorie ottenute in campionato e in Europa League, competizioni nelle quali hanno sfornato prestazioni molto positive e interessanti, riuscendo a mettere fine alla serie di tre sconfitte consecutive subite in Serie A.Sarri dovrà fare a meno di diversi elementi titolari a causa degli infortuni e dell'espulsione di Elmas. In particolare, saranno assenti Scalvini, Hien, Kossounou e Raspadori, ai quali potrebbero aggiungersi Kessié, fermato precauzionalmente dallo staff medico, e Bellanova, uscito anzitempo nell'ultima partita di campionato contro il Venezia.
XI Atalanta: Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bellanova; Ederson, Kessié (se recuperato, altrimenti Pasalic); Rowe, Samardžić, De Ketelaere; Krstović.
2. Sistema di gioco e assetto tattico di Sarri
Il tecnico toscano è solito schierare la propria squadra con un 4-3-3, ma nelle ultime uscite si è vista una formazione disposta con il 4-2-3-1 e probabilmente domenica vedremo proprio quest'ultimo modulo. In entrambe le disposizioni saranno importanti, in fase offensiva, i contributi dei centrocampisti negli inserimenti e, in fase difensiva, il ripiegamento degli esterni sulle corsie laterali.Il piano offensivo varia sensibilmente in base al punto di riferimento centrale:
- Con Krstović titolare: la squadra potrebbe cercare una manovra più rapida e diretta in profondità.
- Con Scamacca titolare: le sue caratteristiche porterebbero a cercare maggiormente la protezione del pallone, favorendo gli inserimenti degli esterni e dei centrocampisti.
3. Fase di possesso e non possesso palla
In possesso di palla, l'Atalanta cerca di costruire dal basso, partendo dai centrali e sfruttando l'ampiezza garantita dai terzini. In aiuto alla prima impostazione, i centrocampisti si fanno trovare pronti, offrendo a turno opzioni di passaggio verticali ai difensori centrali. Inoltre, gli esterni offensivi vengono spesso incontro al pallone, consentendo così le sovrapposizioni dei terzini e gli inserimenti dei centrocampisti. Il trequartista si muove molto all'interno del campo, cercando di non dare mai punti di riferimento alla difesa avversaria. In alcune circostanze, bisognerà prestare attenzione anche alla ricerca della profondità da parte di Carnesecchi, con l'obiettivo di servire Krstović o gli esterni offensivi.Quando i bergamaschi devono difendersi nella propria metà campo, cercano di farlo in maniera ordinata e compatta, arretrando il blocco difensivo e lasciando la punta più isolata in avanti, con il compito di abbozzare una prima pressione. Tuttavia, nonostante il gioco di Sarri non preveda un pressing particolarmente intenso in ogni situazione, nelle ultime due partite l'Atalanta ha mostrato un'ottima capacità di pressione sull'avversario, dimostrandosi molto aggressiva soprattutto nella prima costruzione avversaria. Inoltre, il trequartista oppure uno dei tre centrocampisti si occupa di seguire a uomo il play avversario durante la prima fase di impostazione. Infine, sui calci piazzati, l'idea è quella di non assegnare necessariamente un riferimento individuale a ogni difensore avversario, ma di difendere a zona l'area di rigore.
4. Le transizioni: la gestione dei flussi di gioco
Le transizioni rappresentano un fattore chiave nello sviluppo della manovra orobica:- Transizione offensiva: Non appena viene recuperato il possesso, l'idea è quella di ripartire subito, sfruttando la velocità degli esterni, le sovrapposizioni dei terzini e gli inserimenti dei centrocampisti. Con Krstović si cercano attacchi diretti; con Scamacca, l'attaccante italiano potrebbe fungere da sponda iniziale per avviare il contropiede e da riferimento in area per concludere l'azione.
- Transizione difensiva: Quando perde il possesso, l'Atalanta cerca invece di esercitare una prima pressione immediata, mantenendo la squadra alta per provare a riconquistare subito il pallone. Se la prima pressione viene superata, la squadra di Sarri cerca di ricompattarsi e di coprire bene il campo, limitando gli spazi a disposizione degli avversari.
8. Dove il Milan deve stare attento
I rossoneri dovranno prestare attenzione alle caratteristiche fisiche e tecniche della squadra di Sarri: velocità, qualità tecnica e fisicità possono renderla molto pericolosa. Le ripartenze possono creare problemi alla difesa rossonera, così come gli inserimenti dei centrocampisti, soprattutto quando non vengono seguiti adeguatamente.9. Dove il Milan può colpire
La squadra di Amorim può sfruttare una soluzione che finora è riuscita particolarmente bene: il cambio di gioco da un esterno all'altro, seguito dall'isolamento del giocatore largo nell'uno contro uno. Sarà inoltre importante sfruttare la qualità tecnica dei propri giocatori e il loro impatto sulla partita, cercando di mettere in difficoltà la difesa bergamasca attraverso giocate individuali e movimenti senza palla.10. Duelli chiave
I principali duelli coinvolgeranno le rispettive difese, chiamate a contrastare i movimenti dei terminali offensivi, e i portieri, che potrebbero rivelarsi decisivi negli episodi della partita.11. La chiave tattica
Guardando il modo in cui l'Atalanta ha interpretato il calcio di Sarri nelle ultime due partite, prevedo una squadra molto offensiva e aggressiva nei primi 15-20 minuti, intenzionata a mettere in difficoltà il Milan e a cercare di portarsi subito in vantaggio. Mi aspetto quindi una partita molto combattuta, caratterizzata da contrasti e duelli individuali. Credo che la squadra capace di vincerne di più e di sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri giocatori avrà maggiori possibilità di portare a casa i tre punti.12. Tre cose da osservare
- La posizione in campo di De Ketelaere: nel 4-3-3 parte largo, ma durante la partita tende a spostarsi verso il centro del campo. Nel 4-2-3-1, invece, parte centralmente, ma spesso si abbassa, arrivando quasi a comportarsi come un centrocampista aggiunto.
- L'ampiezza degli esterni offensivi di Amorim: l'Atalanta è una squadra che cerca di creare densità quando difende. Pertanto, gli esterni rossoneri potrebbero rimanere molto larghi per allargare il blocco difensivo bergamasco e creare più spazio nelle zone centrali, che Rabiot e compagni potrebbero sfruttare.
- Come cambia il gioco dell'Atalanta in base alla punta: se davanti giocherà l'attaccante montenegrino, potremmo vedere una maggiore ricerca della profondità. Se invece giocherà Scamacca, la squadra potrebbe cercare più spesso il pallone sui piedi dell'attaccante, sfruttandone la fisicità per proteggere il possesso e favorire gli inserimenti dei compagni.
(analisi a cura di Lorenzo Lancini – Occhio al Talento)
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