Verso Sassuolo-Milan, Ruben Amorim riflette sul sistema di gioco: confermare il 4-2-3-1 dell'ultima uscita o riproporre il 3-4-2-1? Le ultime da Milanello
- Milano
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Ruben Amorim potrebbe riproporre la difesa a quattro in vista della trasferta al ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia contro il Sassuolo, fissata per domenica 11 ottobre alle ore 18:00. Le ultime indicazioni da Milanello ci portano a pensare che il tecnico portoghese possa accantonare temporaneamente il 3-4-2-1, modulo utilizzato nelle esperienze sulle panchine di Sporting Lisbona e Manchester United. Il cambio di sistema di gioco si è visto sia nell'ultimo turno di Serie A contro il Lecce, sia nel test amichevole contro il Padova.
Le indicazioni dall’amichevole contro il Padova
Durante la sosta per le nazionali, il Milan ha affrontato il Padova a Milanello in un'amichevole finita 1-1. Nonostante le tante assenze a causa delle convocazioni di diversi titolari da parte delle rispettive selezioni, Amorim ha schierato la squadra con il 4-2-3-1. Davanti al portiere Pietro Terracciano hanno giocato Tomori, Gila, Gabbia e Diawara. In mezzo al campo sono partiti Loftus-Cheek e Comotto, con Filippo Terracciano, Idrissi e Hutchinson schierati sulla trequarti alle spalle di Pulisic, impiegato per l’occasione come prima punta.
Il 4-2-3-1 contro il Lecce
La prima (e unica) volta che Amorim ha schierato il Milan con il 4-2-3-1 risale all'ultimo turno di campionato contro il Lecce. In fase di costruzione, Gila si apriva nella posizione di terzino destro, mentre a sinistra Estupinan era decisamente più bloccato rispetto alle precedenti uscite. Modric si abbassava spesso tra i due centrali per dare il via all'azione, garantendo alla manovra una maggiore fluidità. "Una scelta volta a favorire gli inserimenti di Chukwueze", ha spiegato De Winter all'intervallo. In più di un'occasione, infatti, l'esterno nigeriano ha tagliato verso il centro del campo prendendo tempo e spazio alla difesa salentina.Le parole di Amorim sul modulo
Dopo il 3-0 rifilato al Lecce, Amorim ha spiegato il motivo di questa svolta rispetto alla rigidità tattica mostrata durante la sua parentesi al Manchester United:"Quello che ho percepito nelle ultime partite è che a volte non abbiamo le caratteristiche ideali per giocare in un determinato modo. Avevo provato questa sensazione anche al Manchester United: non posso commettere di nuovo lo stesso errore. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un minimo. Penso che oggi abbia funzionato, mentre in un'altra gara potremo tornare alla costruzione a tre".
Ma il Sassuolo va a nozze con le difese a quattro
Il Sassuolo di Alberto Aquilani predilige il 4-3-3, proprio come il Lecce, ma ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione. Nel percorso fin qui affrontato, la formazione neroverde ha mostrato maggiori difficoltà nell'affrontare avversari che schierano una difese a tre (vedi la sconfitta contro il Monza), mentre è apparsa decisamente più a suo agio contro le linee a quattro di Juventus, Bologna e Frosinone. L’unica difesa a quattro in grado di piegare Berardi e compagni, finora, è stata quella dell’Atalanta di Maurizio Sarri. Un dettaglio statistico e tattico che rientra tra le valutazioni dello staff rossonero per definire l'undici di partenza a Reggio Emilia.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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