Dopo un anno difficile con Allegri, Ardon Jashari è pronto a prendersi il Milan. Ecco perché le idee tattiche di Ruben Amorim sono perfette per lo svizzero
Gli esuberi del Milan: chi li vuole, quanto costano e cosa potrebbe succedere
Manca sempre meno all'inizio ufficiale della stagione: il Milan giocherà contro il Torino il prossimo 23 agosto. Chi non dovrebbe avere dubbi sulla sua permanenza in rosa è Ardon Jashari: il mediano svizzero è stato pagato più di 30 milioni di euro solo un anno fa prelevandolo dal Bruges.
Una trattativa fiume durata settimane e portata a termine con un esborso molto importante per le casse del club rossonero. Questa dovrà essere la sua prima vera stagione con la maglia del Milan: lo svizzero ha giocato davvero molto poco con Allegri ed è stato quasi sempre una seconda se non terza opzione per l'ex allenatore rossonero.
Il riscatto di Jashari: dalle scelte di Allegri alla svolta Amorim
Ha contato sicuramente l'infortunio alla gamba che lo ha messo ko per tanti mesi, ma è stata anche una scelta tattica da parte dell'attuale tecnico del Napoli. Con Amorim in panchina cambiano tutte le prospettive di Jashari: si gioca un calcio molto meno difensivo, più aggressivo e verticale in cui si dovrà correre sempre al massimo.Il mediano ha le giuste caratteristiche per fare molto bene in questo tipo di calcio:
- Progressione: sa correre con il pallone tra i piedi.
- Fase difensiva: può pressare a tutto campo ed è abile nei ripiegamenti.
- Regia moderna: ha le qualità per cercare subito la verticalizzazione o il cambio di campo tanto richiesti da Amorim.
I segnali positivi contro il Chelsea
Lo abbiamo visto anche contro il Chelsea in quei pochi spunti offensivi dei rossoneri: Jashari è stato bravo a trovare i suoi compagni e anche ottimo in un paio di recuperi difensivi per nulla facili. I tifosi del Milan devono ancora scoprire il talento svizzero e il lavoro di Amorim potrebbe aiutarlo a scoppiare del tutto.© RIPRODUZIONE RISERVATA