L'ex Bruges è convinto che con il calcio di Rúben Amorim potrà togliersi grandi soddisfazioni. Ha imparato tanto da Luka Modrić e vuole giocare con lui in mezzo
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Ardon Jashari, centrocampista del Milan, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' dal ritiro del Diavolo a Giacarta (Indonesia), dove domani, alle 14:00 ora italiana, i rossoneri affronteranno il Chelsea al 'Gelora Bung Karno Stadium' per la seconda amichevole della loro tournée pre-campionato. Ecco, dunque, qui di seguito le dichiarazioni di Jashari.
Jashari: "Mi piace un calcio con grande intensità. Il Milan deve giocare in questo modo e vincere"
Sulle sue condizioni fisiche e sul nuovo allenatore Rúben Amorim: «Mi sento bene. Dopo il Mondiale e le vacanze ho addosso una nuova energia. Sono arrivato da poco, ma credo di aver capito almeno un po’ l’idea di gioco che vuole proporre. A me piace un calcio con grande intensità e penso che possiamo metterlo in pratica perché ne abbiamo le qualità. Il Milan deve giocare in questo modo e vincere».
Sulla rivoluzione rispetto al calcio proposto l'anno scorso con Massimiliano Allegri: «Ognuno ha il proprio modo di giocare e nutro un grande rispetto per Allegri, un allenatore che in Italia ha vinto sei scudetti. Se presseremo alti e proveremo a controllare la gara, ho buone sensazioni».
"Bisogna costruire una mentalità vincente e divertici giocando a calcio"
Sull'obiettivo del Milan in questa stagione: «Vincere tanti incontri. Anzi, vincere ogni incontro perché questa deve essere la mentalità con cui entreremo in campo. Se lo faremo, saremo in vetta alla classifica. Adesso però non è il momento di parlare di Scudetto: bisogna costruire una mentalità vincente e divertirci giocando a calcio. Sono sicuro che, se riusciremo a mettere insieme queste due cose, avremo tutto quello che serve per toglierci delle soddisfazioni».Sulla mancata qualificazione del Milan in Champions League: «Sicuramente avremmo voluto disputare la Champions League perché qualificarci era il nostro obiettivo, ma ora dobbiamo prepararci bene per l’Europa League. È positivo per tutti noi avere un calendario ricco di impegni e dobbiamo essere pronti, in buone condizioni fisiche. Come in campionato, anche in Europa l’obiettivo è vincere. C’è un altro trofeo da conquistare e bisogna provarci. Affronteremo altri club molto forti, ne siamo consapevoli, ma è necessario concentrarci solo su noi stessi».
"L'anno scorso ho giocato poco: non erano queste le mie aspettative appena arrivato"
Sul suo primo anno in rossonero e su che stagione 2026-2027 vorrebbe fare: «La scorsa stagione è stata la mia prima con il Milan e in Italia. In più c’è stato l’infortunio al perone e le cose non sono andate come mi aspettavo perché ho giocato poco. Non erano queste le mie aspettative appena arrivato. Adesso voglio solo esprimermi al massimo e per riuscirci ho bisogno di un’opportunità e di continuità, così da poter mostrare ciò di cui sono capace. Quando sarò al top, sono sicuro che renderò felici i tifosi e aiuterò la squadra con le mie qualità. Spero che ci divertiremo tutti insieme».Sul rinnovo del contratto di Luka Modrić che potrebbe togliergli ancora spazio sul terreno di gioco: «Per me non è assolutamente un problema. Anzi, è una bellissima notizia. Dobbiamo essere tutti orgogliosi di avere una persona come lui in squadra. Con Luka ho un rapporto davvero molto bello fuori dal campo: spero che quest’anno giocheremo di più insieme e avremo anche una buona intesa. Già nei 30 minuti contro l'Inter ho avvertito sensazioni positive».
"Modrić vuole sempre vincere: ha un DNA importante, come quello del Milan"
Sulla sua convinzione che possa coesistere con Modrić: «Al 100%. In Belgio giocavo con un compagno molto vicino a me, in mezzo al campo, e mi sono trovato bene. A Perth contro l’Inter credo di essere riuscito a fare alcuni movimenti, con e senza palla, grazie alla presenza al mio fianco di Modrić»."Al Milan ho realizzato un sogno. Nel calcio però sei felice quando giochi ..."
Sulle voci di mercato che lo hanno visto una volta all'Atalanta, una volta alla Juventus: «Sono arrivato al Milan un anno fa e ho realizzato un sogno perché il mio cuore è sempre stato rossonero. Volevo con tutto me stesso indossare questa maglia e mostrare le mie qualità a San Siro. Nel calcio però sei davvero felice soprattutto quando giochi. In questa stagione spero di poter aiutare la squadra e di dare il meglio di me. Ho tanta fiducia che anche il club senta la stessa cosa».© RIPRODUZIONE RISERVATA