Niente boa offensiva e compiti stravolti per sopperire all'emergenza in avanti stasera in coppa. Ecco la scelta strategica sul bomber classe 2008
Bournemouth-Milan, la storia della maglia rossonera che lega le due squadre | Video
Una partita non facile quella che aspetta questa sera il Milan: trasferta di Europa League contro il Bournemouth, squadra di Premier League e tra le favorite per la vittoria finale della competizione. Amorim dovrebbe scendere in campo con una squadra rivoluzionata rispetto a Milan-Atalanta e con un attacco senza punti di riferimento: l'allenatore portoghese dovrebbe schierare una specie di tridente formato da Hutchinson, Cisse e Moreira.
Il ruolo di Alphadjo Cisse da prima punta adattata
Alphadjo dovrebbe giocare da prima punta, ovviamente con compiti diversi rispetto a Ramos. I risvolti della sua collocazione in campo mostrano scenari ben precisi: Cisse sa giocare anche spalle a canestro, ma non ha il fisico e le qualità per poter fare salire la squadra e fare da boa offensiva per ricevere passaggi e smistarli senza sbagliare. Non sono le sue caratteristiche, ma quello che sa fare benissimo Cisse è segnare e tirare verso la porta: lo abbiamo visto nella tripletta contro il Salisburgo, il classe 2006 sa essere un cecchino d'area di rigore.
Amorim potrebbe volere un tridente brillante, veloce e in grado di muoversi mettendo in difficoltà la difesa avversaria: per questo motivo non ci sarà il punto di riferimento, ma tre calciatori in grado di muoversi e di cambiare posizione. Questo potrebbe essere il piano partita, cercando passaggi veloci, dribbling e verticalità.
Il tema Camarda: perché l'esclusione non è una bocciatura
C'è poi il tema Camarda: se il classe 2008 non dovesse giocare da titolare non sarebbe comunque una bocciatura. Probabile che possa essere schierato a gara in corso proprio per una scelta tattica.Camarda deve crescere e in questo momento non può svolgere i compiti richiesti ogni settimana a Ramos e potrebbe perdersi troppo in mezzo a due difensori del Bournemouth. Potrebbe essere più congeniale per la squadra e per il giocatore entrare a gara in corso, quando ci potrebbero essere più spazi e meno pressioni uno contro uno.
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