Dal debutto con Paulo Fonseca all'esplosione a Catanzaro: l'intreccio contrattuale e la strategia dell'agente che allontana il Diavolo
Under 19, Italia-Spagna 2-2: la doppietta di Liberali del Milan | VIDEO
Si parla molto, in queste ore, di un possibile ritorno di Mattia Liberali al Milan. Sembra che il nuovo allenatore dei rossoneri, Rúben Amorim, sia rimasto rapito dalle prodezze del fantasista classe 2007, nell'ultima stagione in forza al Catanzaro in Serie B e abbia chiesto al club di Via Aldo Rossi di riportarlo a casa. L'operazione, però, secondo quanto abbiamo raccolto in queste ultime ore, è davvero molto complicata.
Ma andiamo con ordine. Liberali è sempre stato ritenuto, dal Milan, una sorta di predestinato. Tanto che, già tre stagioni fa, quando il nome di Francesco Camarda iniziava a circolare tra gli addetti ai lavori, dal club di Via Aldo Rossi filtrava egual ammirazione e considerazione nei riguardi del trequartista mancino nativo di Lissone (MB). Tanto che il 15 dicembre 2024, in occasione della partita dei 125 anni del Milan, quella pareggiata 0-0 a 'San Siro' contro il Genoa, l'allora tecnico Paulo Fonseca lo lanciò in Prima Squadra, facendolo debuttare addirittura da titolare.
Da quel momento, però, la parabola rossonera di Liberali è stata in discesa. Non si è più visto in Prima Squadra, ha faticato a trovare spazio nel Milan Futuro e persino nel Milan Primavera. Non si è allenato granché bene nel corso dell'annata, relegato nuovamente nelle giovanili, quasi avesse subito il contraccolpo psicologico dell'essere stato 'sedotto e abbandonato' dal calcio dei grandi. Ha iniziato dunque, con il suo procuratore Alessandro Lucci, a guardarsi intorno, rifiutando la possibilità di rinnovare il suo contratto con il Milan.
L'addio a zero, la stagione a Catanzaro e la clausola
Obiettivo di Liberali, farsi spazio nel mondo del calcio: altrove, visto che il Milan quella possibilità gliel'ha prima fatta annusare salvo poi sfilargliela da sotto il naso. Da qui la decisione, del ragazzo e del suo agente, di approdare nell'estate 2025 a Catanzaro, nella cadetteria, alla corte dell'allenatore Alberto Aquilani, ex centrocampista del Diavolo nella stagione 2011-2012. Un'operazione conclusa a titolo definitivo gratuito, con il Milan che ha però mantenuto il 50% sulla futura rivendita del suo cartellino. Un particolare che, lo vedremo, tornerà utile in seguito.A Catanzaro, tra un iniziale infortunio, impegni con la Nazionale e l'esplosione di Alphadjo Cissè (comprato a gennaio dal Milan), Liberali ha faticato. Dopo l'infortunio di Cissè, che ha finito anzitempo la stagione, il fantasioso trequartista ha iniziato ad avere sempre più spazio e, alla fine dell'annata, tra regular season e playoff, ha segnato 4 gol e fornito 4 assist in 30 partite. Mica male per un classe 2007. Le prestazioni di Liberali hanno attirato lo sguardo degli osservatori di mercato.
| Club coinvolti | Scenario ed effetti dell'operazione | Costo / Ritorno economico |
|---|---|---|
| Milan | Esercizio del diritto di riacquisto (Metà clausola) | 3 milioni di euro (Spesa netta) |
| Como & Sassuolo | Pagamento clausola risolutoria al Catanzaro | 6 milioni di euro (Spesa totale) |
| Incasso Milan | In caso di cessione di Liberali a un terzo club | 3 milioni di euro (50% sulla rivendita) |
| Altre Big | Juve, Inter, Napoli, Lazio, Bologna, Fiorentina | Monitoraggio ed eventuale inserimento |
Il piano strategico di Lucci e i dubbi sul rientro
Juventus, Napoli e Inter hanno monitorato i suoi progressi a distanza. Lazio, Bologna e Fiorentina lo hanno inserito nella lista dei giocatori da seguire per il futuro. Ma Como e Sassuolo sono i due club che, più di tutti, hanno provato e stanno provando a prenderlo dal Catanzaro. Nel suo contratto con i calabresi, valido fino al 30 giugno 2029, infatti, c'è una clausola risolutoria di 6 milioni di euro: cifra esigua per un giocatore del suo talento, che tanto i lariani quanto i neroverdi possono permettersi di pagare per portarsi a casa Liberali.E il Milan? Incasserebbe 3 milioni di euro qualora il giocatore finisse a Como o Sassuolo. Ma, secondo gli ultimi 'rumors', sembra che il Diavolo ora - come da situazione contrattuale - voglia riprendersi il giocatore. Potrebbe farlo versando appena la metà della clausola risolutoria al Catanzaro. Sulla carta, è un affare da mandare in porto con estrema semplicità, soprattutto perché dietro c'è Amorim che spinge affinché si concluda positivamente. Ma, in realtà, non è così probabile che ciò avvenga e vi spieghiamo il perché.
Ecco perché un ritorno al Milan, adesso, dopo una sola stagione, appare inverosimile. Da un lato, verrebbe meno la possibilità di continui ritorni economici per l'entourage, perché il Diavolo andrebbe a blindare Liberali per varie stagioni e poi difficilmente lo farebbe andar via. Da un altro, il giocatore tornerebbe, sì, in un ambiente che ben conosce, che ama ancora ed a cui è ancora fortemente legato. Ma con quali garanzie tecniche? Con Como e Sassuolo avrebbe la possibilità di giocare spesso, magari partendo come primo cambio di Nico Paz e Domenico Berardi. Al Milan?
Il suo percorso sportivo rischierebbe di arrestarsi, almeno per come è stato concepito a tavolino un anno fa. Vero, però, che in dodici mesi le cose possono cambiare e siamo curiosi di vedere come evolveranno. La nostra impressione, lo ribadiamo, è che il ragazzo non farà ritorno al Milan nonostante - a livello contrattuale - sembri essere la soluzione più rapida e migliore per tutti. Probabilmente, farà le fortune di Como e Sassuolo nel futuro a breve termine e finirà di strutturarsi fisicamente per il prossimo mini-salto in avanti nella sua carriera nell'estate 2027 o 2028.
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