Come sbloccare Milan-Lecce: l'importanza dei cambi di gioco rapidi, i pericoli sulle palle da fermo e i 3 dettagli tattici da osservare durante il match

- Milano
Cosa non funziona nel Milan

Cosa frena il Milan? Dalla gestione di Amorim a un dubbio su Ramos

Il Lecce arriva a San Siro dopo aver conquistato 6 punti nelle prime 4 partite. Il Milan deve riprendersi dopo il ko contro il Benfica in Europa League: ecco l'analisi.

1. Come arriva l’avversario

Il Lecce arriva a San Siro dopo aver conquistato 6 punti nelle prime 4 partite, vincendo due scontri diretti e con il morale alto dopo la buona vittoria per 3-2 contro il Monza. I rossoneri hanno vinto 8 delle ultime 10 partite contro il Lecce, che non batte il Milan da 20 anni. L’ultimo scontro è finito 1-0 con la rete decisiva di Füllkrug: chissà se anche Ramos potrà essere decisivo.

2. Probabile formazione

Il Lecce ha diversi ballottaggi possibili, tuttavia ci sono anche dei calciatori già sicuri del posto.
Analisi tattica pre Milan-Lecce: come gioca la squadra di Di Francesco e dove può colpire il Milan

XI Lecce:

  • Falcone;
  • Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Gallo;
  • Coulibaly, Ilić, Maleh;
  • Pierotti, Stulic, Monteiro.

Sono indisponibili il nuovo acquisto Geubbels, il centrocampista Berisha e il trequartista Gandelman.

3. Sistema di gioco

La squadra di Eusebio Di Francesco in questa stagione si è disposta con tre moduli diversi nelle prime 4 gare di Serie A. Tuttavia, principalmente, si schiera con un 4-3-3 di base che, a seconda della situazione di gioco, può variare. In fase offensiva vedremo una squadra molto larga e in movimento, mentre in fase difensiva si compatterà a difesa degli 11 metri, cercando di creare densità e di concedere meno spazi possibili.

4. Fase di possesso

I salentini, quando sono in possesso della sfera, impostano da dietro con un 3+1 che coinvolge i due centrali di difesa e una mezzala che si abbassa sulla stessa linea. Un altro centrocampista si abbassa invece a turno, andando a completare la struttura e cercando un’uscita pulita e ampia. In effetti, gli esterni d’attacco si abbassano molto incontro alla palla, consentendo ai due terzini di alzarsi tanto, fino ad allinearsi con la prima punta.

In alcune situazioni, tuttavia, viene cercato anche il pallone lungo sulla punta, con l’obiettivo di alzare la squadra e guadagnare metri attraverso la protezione del pallone.

5. Fase di non possesso

Senza palla, invece, l’idea di gioco è chiara: 4-5-1, cercando di creare densità e chiudere gli spazi. È importante anche indicare come gli esterni d’attacco e i terzini marchino a uomo gli esterni avversari. Sempre sulle corsie esterne può essere effettuato un raddoppio, con il centrocampista di riferimento che esce in aiuto al compagno.

In questa maniera il Lecce cerca quantomeno di compattarsi, evitando spazi e incursioni avversarie. La squadra ospite lascia l’impostazione alle squadre avversarie e non porta una pressione alta come, ad esempio, quella della Lazio. Piuttosto, lascia un accenno di pressione della punta e tiene tutti gli altri uomini compatti all’indietro, a difesa della porta.

6. Transizione offensiva

Non appena recuperato il possesso, il Lecce cerca inizialmente di gestire il pallone con passaggi orizzontali. Tuttavia, in alcune situazioni, si cerca anche la verticalità, passando la palla alla punta o agli esterni.

In alcuni momenti, principalmente quando la palla viene recuperata dall’estremo difensore, un esterno alto, N’Dri per esempio, cerca la corsa verticale chiamando palla. Una situazione che non viene spesso sfruttata dal portiere, ma che, se utilizzata, può creare problemi alla retroguardia rossonera.

7. Transizione difensiva

Non appena perso il possesso, la prima idea è quella di rientrare in difesa per evitare eventuali contropiedi avversari. Potremmo vedere anche una ricerca del recupero immediato della sfera se il possesso viene perso in fase difensiva: in queste situazioni possono infatti nascere pericoli per la squadra avversaria.

8. Dove il Milan deve stare attento

Gli 11 di Amorim dovranno prestare attenzione soprattutto alla fisicità del Lecce nei contrasti e in area di rigore, dove l’abilità dei colpitori di testa, unita all’ottimo piede di Ilić, può creare diversi problemi. Attenzione anche ai tagli in profondità alla ricerca della velocità degli esterni.

9. Dove il Milan può colpire

Il Milan può fare male alla squadra di Di Francesco sfruttando i cambi di gioco rapidi, in quanto il terzino opposto tende a stringersi verso il centro seguendo il movimento del trequartista rossonero, lasciando così scoperta la fascia dove non sempre l’esterno alto del Lecce ripiega sul giocatore rossonero.

Un’altra situazione di potenziale pericolo i rossoneri la possono creare cercando palloni verticali rasoterra nella zona di rifinitura per un giocatore che si è liberato tra i centrocampisti e i difensori avversari, come ad esempio Pulisic o Cissé. In questa maniera, se il giocatore non viene marcato e riesce a girarsi verso la porta, avrebbe tante opzioni a disposizione: servire il taglio della punta, allargare il gioco o tentare la conclusione.

10. Duelli chiave

Sarà interessante vedere come verranno gestite le palle da fermo in fase difensiva dal Milan, l’ampiezza dei giocatori rossoneri contro la difesa a uomo del Lecce e la capacità del Milan di arrivare alla conclusione contro Falcone.

11. La chiave tattica

Il Milan parte favorito e deve fare la partita. Questo tipo di sfide sono quelle in cui i rossoneri in passato hanno faticato di più, ma che, una volta sbloccate, sono quasi sempre riusciti a portare a casa i 3 punti.

La chiave tattica sarà riuscire a sfruttare gli spazi fra i reparti difensivi avversari e i cambi di gioco, che non vengono sempre seguiti, oltre a usufruire della libertà d’impostazione concessa al play del Milan. Sarà infine importante cercare di sbloccare il risultato il prima possibile, per evitare un forcing nel secondo tempo e brutte sorprese nel finale.

Ma attenzione: il Lecce ha armi per fare male, soprattutto sulle palle da fermo e nell’attacco alla profondità. I centrali rossoneri dovranno essere molto attenti e puntuali negli interventi.

12. 3 cose da osservare

  • 1. In fase di impostazione, le posizioni molto alte dei terzini del Lecce.
  • 2. Lo spazio tra il centrocampo e la difesa degli ospiti.
  • 3. La libertà d’impostazione del play rossonero.

(analisi a cura di Lorenzo Lancini – Occhio al Talento)

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