Panchina Milan – Pioli, il profilo: ecco i suoi punti di forza

Panchina Milan – Pioli, il profilo: ecco i suoi punti di forza

Stefano Pioli tecnico e psicologo. Ama il dialogo, ha un tatuaggio dedicato a Davide Astori: per i giocatori della Fiorentina è stato riferimento importante

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – ‘La Gazzetta dello Sport‘ in edicola questa mattina ha dedicato un approfondimento a Stefano Pioli, classe 1965, candidato forte a sedere sulla panchina del Milan al posto dell’esonerato Marco Giampaolo. Pioli, ha ricordato la ‘rosea’, subentrò in corsa nell’Inter nel novembre 2016, proprio in occasione della pausa del campionato per gli impegni delle Nazionali e in condizioni simili sembra destinato a prendere in mano le redini, adesso, della prima squadra di Milano.

Pioli viene definito come un tipo razionale. I giocatori con cui ha condiviso lo spogliatoio raccontano come il suo segreto stia nella capacità di relazione, nel legame sincero che instaura con la sua squadra. E, sul campo, spesso questo paga: alla Lazio, in una precedente esperienza di alta classifica, il suo apporto fu decisivo per riconquistare quella qualificazione in Champions League che nella Capitale, sponda biancoceleste, mancava da otto stagioni. L’obiettivo del Diavolo è il medesimo.

Pioli, carattere mite ma non remissivo, non ha la ‘verve’ di Luciano Spalletti, e nemmeno il ‘veleno’ di Gennaro Gattuso ma chi in campo ne ha seguito le istruzioni lo ha fatto perché il tecnico riusciva ad essere carismatico senza urlare, nonché allenatore credibile per idee proposte con pazienza e cura. Un tecnico di buonsenso, umano, ma tosto alla sua maniera, con il dialogo prima di tutto.

Ascoltatore attento, a Firenze, ultima tappa della sua carriera, lo ha dimostrato nel momento più triste, quello della scomparsa del capitano viola Davide Astori. Pioli tenne tutti uniti, parlando singolarmente con i suoi ragazzi, responsabilizzando un gruppo che avrebbe potuto perdersi. Con un tatuaggio dedicato ad Astori sulla pelle (ha le iniziali sul polso), cinque vittorie consecutive. La Fiorentina restò in corsa per l’Europa quasi fino alla fine del campionato, per poi sistemarsi ottava.

Dalla Fiorentina si dimise poiché accusato dalla famiglia Della Valle di aver smarrito serietà e risultati. «Sono stato costretto. Sono state messe in dubbio le mie capacità professionali e, soprattutto, umane. Lascio un gruppo di ragazzi eccezionali, abbiamo gioito e sofferto insieme, arrivando a superare ostacoli che apparivano impossibili. Esperienze che ci hanno unito e fatto crescere ancor di più prima come persone e poi come professionisti», furono le parole di Pioli, che ricevette il sostegno di tutta la città.

Pioli, ha concluso la ‘rosea‘, ha uno staff consolidato nel quale lavora, da anni, il figlio Gianmarco come ‘match analyst‘, divide gli allenamenti tra parte teorica, con sessioni video, e pratica. In campo, le sue sessioni di allenamento vengono definite divertenti da chi vi ha partecipato, con scommesse e/o provocazioni per aumentare la motivazione. Nei suoi programmi, quasi sempre il pranzo insieme al centro sportivo, per fare gruppo e e controllare l’alimentazione. Per tutte le news sulla panchina del Milan in tempo reale, continua a leggere >>>

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