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Nuovo stadio: arriva il sì vincolato del Comune, ma le condizioni sono tante

I due progetti di Popolous e Manica per il nuovo Meazza in zona San Siro

Come viene riportato dalla Gazzetta dello Sport, il Comune ha dato il primo ok al nuovo stadio di Milan e Inter, ma detta le condizioni ai club

Salvatore Cantone

ULTIME NEWS  MILAN - Quello di ieri, così come viene riportato dalla Gazzetta dello Sport, è stato un giorno importante per il nuovo stadio che Milan e Inter intendono costruire. E' arrivato il sì da parte del Comune, ma i due club dovranno dovranno rispettare una lunga serie di paletti per dare alla luce il nuovo San Siro. "Il progetto di oggi non è accettabile – ha detto il sindaco Beppe Sala –, è troppo sproporzionato a vantaggio delle società. Uno sforzo per salvaguardare lo stadio di San Siro e farlo funzionare va fatto». Come si legge nel documento approvato, ci sono stati 27 voti favorevoli, 11 contrari e 7 astenuti

Le condizioni fissate dal comune sono addirittura sedici. Milan e Inter si aspettavano un sì condizionato, ed è per questo che già da diverso tempo stanno lavorando al nuovo stadio alternativo rispetto a quanto mostrato nel progetto degli Anelli intrecciati di Sportium-Cmr e della Cattedrale di Populous a fine settembre. Le indicazioni sul mantenimento del Meazza, che per i club non può essere ristrutturato e doveva essere sostituito in toto da una zona commerciale con ristoranti, negozi ecc, non sono troppo specifiche e/o rigide, ecco perché si ritiene che ci possa comunque essere spazio per potere arrivare a una soluzione favorevole. Possibile dunque che sia un doppio San Siro, ma bisogna capire con quale funzione lo stadio attuale resterebbe in piedi (Solo sportiva? Anche commerciale?).

In più Palazzo Marino è andato a delineare anche un'altra serie di parametri per la costruzione del nuovo stadio: minimalizzazione dell’impatto ambientale, incremento del verde pubblico, riduzione delle cubature, rafforzamento della vocazione sportiva dell’area, riconoscimento in capo al Comune della guida del progetto,riduzione della durata della concessione, presentazione di ulteriori forme di garanzia in caso di cambio di proprietà di Inter e Milan. Insomma, tutti questi aspetti mettono in progetto in salita per i due club, ma Paolo Scaroni, presidente rossonero, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni all'assemblea dei soci di ieri: "C’è un piano B, sempre insieme con l’Inter per dividere sforzi e costi". Il piano B sarebbe la costruzione dell'impianto a a Sesto San Giovanni, ma al momento San Siro resta ancora la prima opzione. Intanto Pioli sta pensando a un'esclusione eccellente contro la Spal, continua a leggere >>>

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