Tuttosport – Milan, 90 milioni di rosso: occhio al Fair Play Finanziario

Tuttosport – Milan, 90 milioni di rosso: occhio al Fair Play Finanziario

Conti del Milan leggermente migliorati rispetto la stagione precedente, ma ancora non è sufficiente. Ad ottobre appuntamento con la UEFA per il Settlement

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Come evidenziato da ‘Tuttosport‘ oggi in edicola, il bilancio del Milan chiuso al 30 giugno 2019 comporterà una perdita compresa tra gli 85 ed i 90 milioni di euro (i dati ufficiali verranno resi noti ad ottobre, durante l’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio): un passivo, questo, che segue la traiettoria dei primi sei mesi del 2019 e dello scorso anno.

Ad oggi, ha scritto il quotidiano torinese, il Milan ha una struttura di costi non allineata con i ricavi: a gravare sui conti del club sono i costi della squadra e gli ammortamenti, la cui somma risulta essere più alta dei ricavi, ai quali vanno aggiunti altri costi che creano questo pesante disavanzo. Ieri, durante il Consiglio d’Amministrazione del Milan, è stato analizzato tutto nei minimi dettagli: il fondo Elliott Management Corporation, proprietario del club, ha già stilato un piano ‘sensibile e realistico‘ per riportare il Milan al top, in campo e fuori.

Fin quando, però, i costi supereranno i ricavi, non si potrà migliorare di molto la situazione. Serviranno tempo e pazienza, invertire la tendenza, fare in modo che i ricavi superino i costi. Comunque, il dato attuale, seppur parziale, è migliorativo rispetto al bilancio chiuso al 30 giugno 2018, quando il Milan ‘cinese’ di Yonghong Li fece registrare un passivo in bilancio di 128 milioni di euro. Anche se, in quella circostanza, va detto, furono inserite a bilancio le svalutazioni dei cartellini degli attaccanti Carlos Bacca e Nikola Kalinic.

La filosofia di Elliott, ha proseguito ‘Tuttosport‘, è sempre quella di operare al piano di risanamento del Milan senza mai uscire fuori dai confini del Fair Play Finanziario della UEFA. Il club, in autunno, presumibilmente il prossimo ottobre, verrà convocato dalla Camera Investigativa della UEFA per intraprendere il percorso relativo al ‘Settlement Agreement‘, che verrà discusso nella primavera del 2020 nel caso in cui il Milan dovesse trovarsi in una posizione di classifica tale da far presagire un ritorno nelle competizioni europee.

La linea guida del Milan, secondo quanto si apprende, sarebbe quella di ottenere un accordo non troppo restrittivo che gli consenta, in quattro anni, di essere a posto con i conti ma, al contempo, poter avere la possibilità di fare una squadra competitiva tanto in Italia quanto in Europa, di modo da assicurarsi (o quasi) una presenza fissa in Champions League. Intanto, però, il Diavolo comincia a sfoltire un po’ la propria rosa ed a rientrare di qualche spesa: per le ultime, continua a leggere >>>

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