Turnover per Rúben Amorim al debutto in Europa League: Adrien Rabiot e Luka Modrić partono dalla panchina. Corsa e muscoli con Yunus Musah e Ardon Jashari
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In vista del debutto di questa sera alle ore 21:00 contro il Benfica nella prima giornata della League Phase di Europa League 2026-2027, il tecnico del Milan, Rúben Amorim, è intenzionato a varare una vera e propria rivoluzione a centrocampo. Sul prato dello stadio 'San Siro' andrà infatti in scena un massiccio turnover che costringerà alla panchina Adrien Rabiot e Luka Modrić. La cabina di regia rossonera sarà affidata dal primo minuto alla coppia inedita composta da Yunus Musah e Ardon Jashari, pronti a rilevare i due big per concedere loro un turno di riposo strategico.
I muscoli di Musah: le ragioni del sorpasso sul Pallone d'Oro Modrić
La scelta di Amorim risponde a precise esigenze di equilibrio tattico. Yunus Musah sta scalando rapidamente le gerarchie interne, ritagliandosi un ruolo di primissimo piano nelle rotazioni del tecnico portoghese. Il dinamismo, la freschezza atletica e la straordinaria forza muscolare dello statunitense rappresentano caratteristiche uniche e introvabili nel resto della mediana milanista. Sono proprio queste doti fisiche ad aver convinto l'allenatore a preferirlo, per la delicata notte europea, a un totem assoluto del calcio mondiale come il Pallone d'Oro 2018 Luka Modrić, la cui gestione del minutaggio rimane comunque fondamentale nel corso della stagione.
La notte di Jashari: l'occasione d'oro per invertire le gerarchie
Accanto a Musah si ricomporrà la coppia di centrocampo già vista all'opera nella trasferta inaugurale di campionato contro il Torino. Per Ardon Jashari si tratta di una chance dal valore inestimabile. Il giovane mediano svizzero, che sperava di trovare maggiore spazio nelle rotazioni dopo l'addio di Massimiliano Allegri, ha fin qui dovuto accontentarsi di brevi scampoli di partita sotto la nuova gestione tecnica. La fitta concorrenza interna e l'impatto devastante dei titolari hanno inevitabilmente complicato il suo percorso di inserimento, ma la vetrina europea contro le Aquile di Lisbona offre al calciatore il palcoscenico ideale per dimostrare il proprio valore e mettere in difficoltà Amorim per le prossime scelte.© RIPRODUZIONE RISERVATA