Pagelle Milan-Lazio: Kessiè, un rigore che pesa. Romagnoli e Bakayoko leader

Pagelle Milan-Lazio: Kessiè, un rigore che pesa. Romagnoli e Bakayoko leader

Tre punti pesantissimi per il Milan, che torna a vincere in una gara clou per la Champions, riportandosi al 4° posto in solitaria. I voti del match

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

 LE PAGELLE 

Franck Kessie, Milan, Getty Images
Franck Kessie, Milan, Getty Images

Reina 7 – Si fa subito trovare prontissimo al 3’ con un grande intervento su Immobile. Attento nel primo tempo su Luis Alberto e Milinkovic-Savic, ok su Romulo nella ripresa.

Calabria 6 – Ottimo in un paio di chiusure in area di rigore. Mette le pezze dove i compagni non arrivano, ma alterna le buone giocate con errori superficiali e banali (dal 66’ Laxalt 6 – Si limita al compitino: ok il suo ingresso nella partita).

Musacchio 6 – Partita macchiata da qualche sbavatura, ma si guadagna la sufficienza con il rigore procurato.

Romagnoli 7 – Autore di una grandissima chiusura su Correa nel primo tempo, rimane concentrato e preciso in ogni anticipo, fino alla forzata uscita dal campo (dal 66’ Zapata 6.5 – Entra determinato: personalità e sicurezza, oltre ad una coraggiosa sgroppata in avanti e importanti interventi difensivi).

Rodriguez 6 – Buona gara per lo svizzero: ok in difesa, propositivo il giusto in fase offensiva.

Kessié 6.5 – Troppi momenti di black-out nel corso della partita: il peso della responsabilità e il rigore segnato gli valgono una sufficienza piena.

Bakayoko 7 – Nel primo tempo è il faro del Milan, uomo ovunque in un centrocampo che fatica ad avviare la manovra. Sradica palloni in ogni zona del campo.

Calhanoglu 6 – Ci prova con un paio di conclusioni che non impensieriscono però Strakosha. Troppi errori negli ultimi 35 metri.

Suso 5.5 – Ha sui piedi il gol del vantaggio al 30’, quando calcia alto da buona posizione. Per il resto, troppo evanescente e mai pericoloso.

Piatek 6.5 – Disputa un primo tempo decisamente positivo, con qualche buona giocata e un colpo di testa che sfiora il palo per una questione di centimetri. Al solito, però, è uomo solo al comando nell’area di rigore (dall’83’ Cutrone 6 – Entra con la solita voglia di fare: sfiora il gol con un destro a fil di palo).

Borini 6.5 – Parte bene, dimostrandosi attivo, poi cala: Fabio si rivela però prezioso in fase difensiva, lottatore in quella offensiva. Il suo spirito di sacrificio è da apprezzare.

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