Milan ed Inter studiano il futuro di San Siro: un pezzo dell'impianto a casa dei tifosi? L'idea che sta prendendo campo...
Milan-Lecce, l'arrivo dei rossoneri in ritiro: Modric il più acclamato | VIDEO PM
Un ricordo dello storico stadio di San Siro potrà essere custodito a casa. E' questa una delle ipotesi prese in considerazione da Milan e Inter in vista della demolizione dell'impianto: i seggiolini presenti nello stadio durante la sua ultima stagione potrebbero infatti finire nelle mani dei vari abbonati tramite una vendita o eventualmente a titolo gratuito.
Milan, novità su San Siro
La possibilità, come riferito da Calcio e Finanza, è contenuta nei documenti che illustrano il piano previsto per la demolizione dell'impianto: un'iniziativa che avrebbe non soltanto un forte valore sentimentale per tutto il popolo rossonero, ma che rientrerebbe anche nell'ampio progetto di riutilizzo dei materiali. Le cifre sono abbastanza significative: l'obiettivo sarebbe quello di recuperare circa l'80% delle sedute, dei 75.817 seggiolini oltre 60.600 potrebbero essere salvati, evitando lo smaltimento di circa 273 tonnellate di plastica.
Prima dell'avvio dei lavori verrebbero organizzate delle giornate per consentire a tutti gli abbonati di ritirare le sedute. L'accesso dovrebbe avvenire tramite una prenotazione, con dei percorsi prestabiliti per raggiungere i vari settori di tutto lo stadio. Il personale presente, inoltre, si occuperebbe di assistere nelle operazioni di smontaggio e di registrare l'avvenuta consegna. Non è stato ancora deciso invece se il seggiolino verrà ceduto gratuitamente oppure dietro ad un piccolo pagamento.
La gestione dei lavori
La gestione delle sedute rappresenta uno dei tanti passaggi di un intervento molto complesso: la demolizione dello stadio dovrebbe protrarsi per circa 18 mesi e avverrà quando il nuovo stadio sarà già operativo. Sarà quindi necessario coordinare il cantiere con le varie partite e gli appuntamenti nel nuovo impianto. I lavori partiranno dalla rimozione degli elementi non strutturali.In questa fase saranno eliminati gli impianti elettrici di climatizzazione, le reti dati e i sistemi antincendio e idrico-sanitari. Soltanto in un secondo momento si interverrà, invece, sulla struttura dello stadio partendo dai tre anelli per poi arrivare gli elementi in acciaio e cemento.
Una parte delle varie operazioni potrebbe svolgersi direttamente sul terreno di gioco: l'area, dopo essere stata liberata, potrebbe diventare uno spazio destinato allo smaltimento delle macerie. Qui i materiali verrebbero frantumati e separati, con attenzione nella divisione tra ferro e cemento.
Una soluzione studiata anche per ridurre il passaggio dei mezzi pesanti nella zona: secondo le varie previsioni infatti, il traffico legato alla demolizione potrebbe diminuire tra il 20 e il 25% con circa 5600 viaggi di camion evitati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA