Se il Milan ha l'intenzione di tornare grande, chi c'è di meglio di Allegri per farlo? Uno che ha su di sé gli occhi della dirigenza più importante del calcio europeo rappresenta una certezza su cui costruire l'avvenire, non un punto di domanda. E se poi dovesse rimanere, l'arrivo di campioni del calibro di Robert Lewandowski e Leon Goretzka avrebbe un valore intrinseco ancora maggiore. Perché va bene inserire grandi nomi, ma poi vanno gestiti e amalgamati col resto della squadra. Max ha fatto vedere di esserne capace con Luka Modric e Adrien Rabiot quest'anno.
Quindi, perdere un tecnico con queste caratteristiche significherebbe, di fatto, ripartire da zero proprio nel momento in cui servirebbe continuità per un progetto che mostra già una base solida. Il possibile interesse del Real, dunque, non è solo una suggestione di mercato, ma un campanello d'allarme. Perché se una big mondiale riconosce il valore di Allegri, il Milan deve chiedersi se può davvero permettersi di rinunciarci.
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