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Modrić fuori dai giochi, è il momento di Jashari: quattro gare per rilanciarsi e cambiare il futuro

Ardon Jashari centrocampista Milan
Con Luka Modrić fuori dai giochi, Ardon Jashari ha quattro partite di campionato per prendersi definitivamente il Milan
Redazione

Ci sono momenti in una stagione che valgono più di altri. Non parliamo di partite ma di occasioni che possono cambiare un anno negativo e perfino il futuro. Lo scenario riguarda Ardon Jashari e Luka Modrić. Ma andiamo con ordine.

Milan, l'infortunio di Modrić e la notizia dell'operazione

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Ieri sera, a 'San Siro' si è giocato il big match tra Milan e Juventus, terminato con un noioso 0-0 che fa felice entrambi gli allenatori in ottica Champions League. Uno dei momenti salienti della gara, purtroppo, riguarda un contrasto di gioco molto forte che vede protagonisti Manuel Locatelli e Luka Modrić. I due saltano per contendersi un pallone alto e finiscono per sbattere le loro teste una contro l'altra. Quello che ha avuto peggio è il centrocampista rossonero che è uscito dal campo al 80' per fare spazio ad Ardon Jashari, come se fosse un preavviso di cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane.


Nel pomeriggio di oggi, poi la notizia sulle condizioni del croato dopo gli esami strumentali che hanno evidenziato una frattura dello zigomo sinistro che richiederà un intervento chirurgico, previsto nelle prossime ore. In questo contesto, con i Mondiali alle porte e l'obiettivo rossonero ormai quasi raggiunto, è difficile ipotizzare che l'ex Real Madrid scenda di nuovo in campo in questa stagione.

Modrić k.o. apre le porte al riscatto di Jashari

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Ardon, ora tocca a te. Con l'infortunio del Pallone d'Oro 2018, lo svizzero arrivato la scorsa estate per circa 34 milioni di euro più bonus dal Club Brugge può finalmente trovare i minuti e la continuità di utilizzo che non ha mai avuto durante la stagione, principalmente per due motivi. Il primo è l'infortunio al perone che gli ha fatto saltare la preparazione e tutta la prima parte di stagione, il secondo è la presenza di Modrić che ha sempre mantenuto un livello talmente alto di prestazioni che lo hanno elevato a intoccabile anche a 40 anni di età.

Ora la situazione è cambiata e Jashari ha una possibilità da sfruttare a pieno. Le ultime quattro partite di campionato  diventano un banco di prova decisivo. Non solo per il Milan, impegnato a blindare la qualificazione in Champions League, ma anche per il futuro dello stesso calciatore svizzero. Perché il dubbio sulla sua permanenza esiste. Ora ha la possibilità di dimostrare le sue qualità e di far vedere che può essere un giocatore da Milan.

Quello che serve ora è personalità. Non basta 'fare il compitino': serve prendersi responsabilità, chiedere il pallone, verticalizzare, rischiare la giocata. In altre parole, fare ciò che finora si è visto solo in brevissimi tratti. Il Milan ha bisogno di energia e idee nuove in mezzo al campo, e Jashari ha le caratteristiche per offrirle, soprattutto in una fase in cui la squadra fatica a creare occasioni. Quattro partite possono sembrare poche, ma quando ne hai giocate solo 14 in stagione (di cui molti spezzoni e basta), possono cambiare tutto. Jashari lo sa: questo è il suo momento e sta a lui decidere se coglierlo al volo o lasciarlo scivolare via.