Milan-Juventus 0-0, un punto che accontenta tutti
—Chiaramente, servirà un ulteriore sforzo, da parte di entrambe, per blindare la qualificazione (e mettere le mani sui 50 milioni di euro dei proventi che la UEFA garantisce per la partecipazione al torneo, vitali per il calciomercato estivo). Ma il traguardo, ora, appare più vicino per rossoneri e bianconeri. I 22 in campo hanno dato vita, va detto, ad uno spettacolo davvero modesto. Per il 'CorSera', gli attaccanti sono stati i peggiori in campo e hanno brillato soltanto le difese.
Non è un caso se quella del Milan è la seconda migliore d'Europa e quella della Juventus non prende gol da 4 partite. Intanto, però, è arrivato il quarto 0-0 negli ultimi incroci tra Milan e Juve. È arrivato in un 'San Siro' tutto esaurito (75.681 spettatori), davanti agli occhi di Gerry Cardinale, patron rossonero e Pini Zahavi, l'agente di Robert Lewandowski, sogno di mercato di entrambi i club per rinforzarsi davanti.
Due lampi, di fatto, durante la partita. Al 36', gol annullato alla Juve per fuorigioco - netto - di Khéphren Thuram sul tiro-cross di Franciscco Conceição dalla destra. A inizio ripresa, poi, traversa di Alexis Saelemaekers da ottima posizione. La partita è stata tutta qui. Il quotidiano generalista ha chiosato con un appunto su Christian Pulisic, divenuto ormai un mistero: non segna da fine 2025, ma non tira neanche più in porta. Rafael Leão? Un po' meglio del compagno, ma è uscito nel finale ancora una volta tra i fischi del suo pubblico.
La nostra analisi: Milan, difesa tornata solida. Ma davanti è allarme rosso
—Che le due squadre avessero paura di perdere, è stato evidente sin da subito e che, con il passare dei minuti, si siano 'accontentate' del pareggio, anche. La Juventus, per assetto tattico e per il fatto di essere dietro in classifica rispetto al Milan, ci ha forse provato un po' di più: i bianconeri sono reduci da un bel periodo e sono in possesso di una discreta condizione fisica. Il Diavolo, però, sembra tornato solido, difendendo con il blocco basso e ha rischiato davvero zero se non su qualche iniziativa individuale. Andrà, però, risolto in fretta il problema delle punte che non tirano e non segnano. Domenica prossima, a Reggio Emilia, bisogna tornare a vincere e segnare per mettere un piede in Champions.
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