Ufficiale il ribaltone societario alla Juve con l'arrivo dell'ex Sassuolo. Per il Diavolo si riapre la pista Moneyball: il manager transalpino è legato a RedBird

- Milano

I grandi equilibri dirigenziali del calcio italiano si ridisegnano in modo repentino, dando vita a un clamoroso effetto domino sull'asse Torino-Milano. La notizia, che era già nell'aria da diverse ore, ha trovato i crismi dell'ufficialità: Damien Comolli, di comune accordo con la Juventus, ha lasciato la carica di amministratore delegato e direttore generale del club di Corso Galileo Ferraris. Per colmare il vuoto operativo, la società bianconera ha scelto di affidarsi a Giovanni Carnevali, il quale saluta definitivamente il Sassuolo dopo uno storico e vincente ciclo durato ben 12 anni.

Giovanni Carnevali diventa nuovo amministratore delegato della Juventus al posto di Damien Comolli

Le prime parole ufficiali del neo-dirigente bianconero, rilasciate ai canali societari, tracciano già la linea metodologica della nuova Juventus. Carnevali si è detto orgoglioso e onorato di entrare a far parte di un club ricco di storia e identità, ringraziando pubblicamente la società, l’azionista di maggioranza e John Elkann per la fiducia accordata. Il manager ha sottolineato di voler affrontare questa sfida con massimo senso di responsabilità, convinto che il lavoro quotidiano sia l'unica via per costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi, con l'obiettivo di rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale.

L'ironia del destino: Carnevali sblocca il mercato dei manager rossoneri

L'approdo di Carnevali sotto la Mole si tinge di una suggestiva ironia della sorte legata alle recenti dinamiche di Casa Milan. Il dirigente italiano, infatti, era stato inizialmente inserito in cima alla lista dei candidati per assumere il ruolo di amministratore delegato del Milan nei giorni immediatamente precedenti e successivi al licenziamento di Giorgio Furlani, avvenuto lo scorso 25 maggio. Lo scenario mutò quando Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e proprietario del club rossonero, scelse di non proseguire sulla linea tricolore per la ricerca dei nuovi profili dirigenziali, preferendo battere piste internazionali di più ampio respiro. E adesso, con un clamoroso ribaltone, proprio il separato in casa Comolli potrebbe tornare immediatamente in gioco per una poltrona di comando a Milano.

Attualmente, nella sede di Via Aldo Rossi, le deleghe operative di AD sono state temporaneamente spartite tra il Presidente Paolo Scaroni e Massimo Calvelli, responsabile dell'area sport all'interno del fondo RedBird. Si tratta però di un assetto di transizione. Cardinale, che in questo preciso momento storico ha concesso priorità assoluta alla definizione delle caselle di direttore tecnico, direttore sportivo e allenatore per inaugurare la stagione sportiva 2026-2027, ha tutta l'intenzione di nominare un nuovo amministratore delegato a tempo pieno. In questo contesto, i primi consistenti rumors su Comolli hanno iniziato a circolare rapidamente nell'ambiente calcistico per due ragioni strutturali.

Il modello Tolosa, gli algoritmi di RedBird e il precedente del 2024

Il primo motivo risiede nei profondi e consolidati legami che uniscono Comolli al fondo proprietario del Milan. Per conto di Cardinale, infatti, il dirigente transalpino ha già ricoperto la carica di Presidente del Tolosa dal 2020 al 2025, guidando la compagine di Ligue 1 attraverso l'implementazione scientifica di un modello basato sull'analisi dei dati e sul reclutamento di giovani talenti. Si tratta del celebre sistema degli algoritmi e del 'Moneyball', una filosofia aziendale che RedBird intende adesso spingere al massimo delle potenzialità all'interno del nuovo corso metodologico del Milan.

La fine dell'avventura alla Juventus e la vecchia stima di Cardinale

La parentesi bianconera di Comolli è durata appena un anno, un lasso di tempo tormentato nel quale le crescenti frizioni gestionali con l'allenatore Luciano Spalletti hanno indotto la proprietà della Juventus a optare per un radicale cambio di rotta.

Il secondo elemento che collega logicamente Comolli al Diavolo affonda le radici nel recente passato societario. Già nell'aprile del 2024, quando Cardinale si trovava in una fase di forte incertezza in merito alla sostituzione di Furlani al vertice di Casa Milan, il nome del dirigente francese era stato formalmente vagliato come la prima scelta assoluta per la successione. A distanza di due anni abbondanti, quel matrimonio professionale nato sotto l'egida di RedBird potrebbe finalmente celebrarsi, trovando la sua definitiva e naturale chiusura del cerchio.

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